BusinessPeople

Vivere per lavorare o lavorare per vivere?

Lunedì, 22 Novembre 2021
Vivere per lavorare o lavorare per vivere?

Forse è in errore chi pensa che l’eredità più importante che la pandemia lascerà al mondo del lavoro sia l’ampliamento dello smart working all’interno di imprese e pubblica amministrazione. Perché forse il lascito con cui ci troviamo e ci troveremo a che fare è qualcosa di più complesso e profondo, che andrà a incidere sul concetto di produttività all’interno dei posti di lavoro e, ancora di più, sulla vita stessa. C’è infatti chi ha coniato il termine Great Resignation  per quel fenomeno che dopo il lockdown sta spingendo migliaia di americani (e non solo, visto che si sta replicando anche in Europa) a lasciare il vecchio posto di lavoro, e non perché abbiano trovato qualcosa di meglio, ma semplicemente perché non corrispondente più alle proprie aspettative di qualità di vita.

Turismo, un ministero non basta

Turismo, un ministero non basta

Lunedì, 22 Novembre 2021

Viaggiare, andare in vacanza, vuol dire andare incontro alla bellezza. Così almeno dovrebbe essere, perché a volte ci si accorge che a offuscarla è l’incuria dei ciechi. Di chi non ha gli occhi per vedere e di chi, pur vedendo, preferisce girarsi dall’altra parte.

Dimostriamo che…

Dimostriamo che…

Venerdì, 27 Agosto 2021

Al momento di andare in stampa oltre 4,3 milioni di italiani hanno contratto il Covid da febbraio 2020, dei quali oltre 128 mila sono deceduti. Ovviamente buona parte dei contagiati non sono stati ospedalizzati, perché con sintomi lievi o asintomatici.

ARCHIVIO
  • Ceo, il troppo stroppia
    Ceo, il troppo stroppia

    C’è qualcosa che non torna. Il sistema ha un inghippo, una rotella fuori posto se – come ha fatto rilevare il Wall Street Journal – nel 2020 la retribuzione media dei Ceo di S&P 500, ai vertici quindi di grandi aziende ha raggiunto i 13,4 milioni di dollari (+5%), segnando il quinto record annuale consecutivo.

  • I vostri figli non sono figli vostri
    I vostri figli non sono figli vostri

    Chi in queste settimane non ha letto della storia dei bambini dormienti in Svezia? Ovvero, della patologia sconosciuta – soprannominata Sindrome della rassegnazione – che colpisce centinaia di bambini dagli otto ai 15 anni, costringendoli in uno stato catatonico fino ad addormentarli del tutto.

  • Aspettando i revenge spending
    Aspettando i revenge spending

    Secoli di letteratura così come millenni di storia e di cronaca lo hanno raccontato e continuano a raccontarlo molto bene: il rapporto tra le persone e il denaro è ancestrale, tanto da travalicare il mero istinto di sopravvivenza.Il dato segnalato da Abi è che durante la pandemia sui conti corrente...

  • Disertiamo i Mondiali!
    Disertiamo i Mondiali!

    Se fossi Mbappé, Ronaldo o Messi non parteciperei ai prossimi Mondiali di Calcio in Qatar. In un mondo normale, veramente attento al rispetto della sostenibilità umana (non solo ambientale) delle nostre economie, in un mondo giusto, le squadre di calcio dei Paesi che si considerano civili, dovrebbero...

  • Ricominciamo da Jung
    Ricominciamo da Jung

    Al netto del piano vaccini che dovrebbe condurci fuori dal guado di questa maledetta pandemia, così come degli effetti (speriamo i migliori possibili per il nostro Paese) degli investimenti del Recovery Plan, per non parlare delle incertezze relative alla politica nazionale e internazionale, le...

LA RIVISTA
Anno XVI n 11 novembre 2021
Copyright © 2021 - DUESSE COMMUNICATION S.r.l. - Tutti i diritti riservati - Privacy Policy - Credits: Macro Web Media