Londra è una delle mete preferite per gli italiani che studiano inglese con l'obiettivo di trasferirsi all'estero @ Getty Images

Poeti, santi e navigatori: così erano descritti nella storia gli italiani. Ma per navigare il mondo di oggi è indispensabile lo studio dell'inglese. E soprattutto per trovare un nuovo lavoro.

Così la pensano gli italiani - perlomeno i maschi tricolori - che si approcciano allo studio della lingua ormai universale. A dirlo è una ricerca di My English School: su un campione di 1.500 persone, il 45% di coloro che vogliono prendere lezioni ha come obiettivo quello di perfezionare il proprio curriculum per renderlo più appetibile agli occhi di un head hunter.

SFIDUCIA. Aggiungendo anche coloro che vogliono ottenere una certificazione o trasferirsi all'estero, la motivazione "lavorativa" a tutto tondo spinge il 65,5% del campione.

In particolare, un 10% di studenti si sente sfiduciato dalla situazione economica italiana e sogna Londra o l’Australia. Solo il 12,6% lo fa per il piacere di poter visitare mete esotiche in modo autonomo.

La richiesta di frequentare una scuola di inglese proviene nel 23% dei casi da studenti, quasi interamente per creare solide basi per il proprio futuro lavorativo, dato che solo il 3,4% dei rispondenti ha indicato necessità scolastiche come motivazione.

CULTURA. C'è però anche una residua percentuale - il 17,6%, quindi il secondo valore assoluto - che considera fondamentale la padronanza dell’inglese per la propria cultura generale, per capire meglio la società di oggi e ampliare i propri orizzonti.

E andando ad analizzare il campione per genere, si scopre che sono proprio le donne (57%) a pensarla così, privilegiando soprattutto l'aspetto dell'«interesse personale» (67%). Tra gli uomini infatti la risposta privilegiata è stata «possibilità di carriera» per il 59,2% del campione..