D’accordo, timbrare il cartellino due volte al giorno non piace a nessuno, e neppure avere un capo tiranno. Ma con un contratto pronto da firmare sotto il naso, in quanti direbbero no al posto fisso? Secondo una recente indagine, per i giovani tra i 18 e i 34 anni conquistare un posto fisso è un grande privilegio. Quasi nove su dieci, l’84%, preferiscono un lavoro sicuro anche se meno redditizio a uno meno sicuro, magari in proprio, ma con più prospettive di reddito.
La cosa è comprensibile: non tutti hanno uno spirito imprenditoriale e nella difficile fase economica che stiamo attraversando la scrivania sicura è una conquista a cui si rinuncia difficilmente. Anche a costo di una busta paga inferiore rispetto a contratti più flessibili ma proprio per questo anche più rischiosi: per il 75% dei giovani in cerca di occupazione quello che importa è la sicurezza, non (solo) uno stipendio più sostanzioso. E per conquistare il posto fisso, due disoccupati su tre sono pronti a trasferirsi lontano da casa. Non troppo però: solo uno su due è pronto addirittura a lasciare l’Italia.

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