I lavoratori dipendenti italiani sono tra i più ottimisti sulle prospettive di crescita delle loro aziende. Interpellati da Randstad, nel 76% dei casi si sono dichiarati “soddisfatti” o “molto soddisfatti” del loro lavoro. Guardano al futuro con più ottimismo di loro solo gli indiani (con l’86% di ottimisti), cinesi, messicani e argentini (a pari merito con l’83%), australiani (82%), statunitensi e cechi (78% a pari merito) e turchi (77%). I più pessimisti? Gli ungheresi con il 52% di insoddisfatti e i giapponesi con il 46%. Ai norvegesi spetta invece la palma dei più sereni, sono nel 26% dei casi percepiscono un’aria tesa nelle loro aziende, contro il 44% degli italiani, il 49% dei francesi e il 59% degli statunitensi.