László Andor © European Union, 2011

Secondo László Andor, commissario responsabile per l'occupazione, gli affari sociali e l'integrazione, la condizione dei giovani in molti Paesi europei "sta diventando drammatica. Senza un intervento deciso a livello europeo e nazionale rischiamo di lasciare indietro questa generazione, con pesanti costi economici e sociali”.

Non sono solo i giovani italiani ad avere difficoltà nella ricerca di un lavoro, il problema riguarda tutta l’Europa dove sono 5 milioni i giovani disoccupati (tasso del 21%) e 7,5 milioni i ragazzi tra i 15 e i 24 anni che non lavorano, non studiano e non prendono parte a programmi di formazione. Un problema che, segnala la Commissione europea, non riguarda solo i meno qualificati: anche i laureati faticano nel trovare il primo lavoro.
Per questo motivo la Commissione ha già annunciato di voler avviare un piano per facilitare la transizione tra scuola e prima occupazione, semplificando inoltre l’accesso al mercato del lavoro dei giovani cittadini disoccupati. La nuova iniziativa, adottata a fine 2011 da Bruxelles, porta il nome di Opportunità per i giovani e invita gli Stati membri a impegnarsi nel prevenire l'abbandono scolastico aiutando i giovani a sviluppare competenze che rispondano alle esigenze delle aziende, garantendo inoltre la possibilità di esperienze professionali per agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro. Per farlo la Commissione ha sollecitato gli Stati membri a fare un miglior uso del Fondo Sociale Europeo che dispone di 30 miliardi di euro destinati a finanziare nuovi progetti non ancora assegnati; saranno così messi a disposizione fondi per l’assistenza tecnica destinati a sostenere gli Stati membri nell’impiego delle risorse europee disponibili. Questo è quanto chiede, in sintesi, l’Unione ai Paesi membri:

● la realizzazione di un progetto garanzia per i giovani finalizzato ad assicurare che entro quattro mesi dalla conclusione degli studi i giovani siano impegnati in studi di livello superiore, nel lavoro o nella formazione. Il progetto verrà sostenuto con un finanziamento di 4 milioni di euro;
● il supporto all’apprendistato attraverso un finanziamento di 1,3 milioni di euro del Fondo sociale europeo. Un incremento del 10% per la fine del 2013 permetterebbe di raggiungere un totale di 370 mila nuovi posti di apprendista;
● l’impiego di 3 milioni dell’assistenza tecnica per il Fondo sociale europeo per finanziare il sostegno agli Stati membri nella predisposizione di schemi di sostegno ai giovani che avviano nuove imprese o imprese sociali;
● l’obiettivo per il 2012 di almeno 130 mila tirocini nell’ambito dei programmi Erasmus e Leonardo da Vinci, con ampie risorse destinate ai tirocini in azienda;
● l’ assistenza finanziaria nel 2012-2013 a 5 mila giovani per trovare lavoro in un altro Stato membro con l’iniziativa il tuo primo posto di lavoro EURES ;
● l’aumento delle risorse del Servizio volontario europeo per fornire almeno 10 mila occasioni di volontariato nel 2012;
● la presentazione nel 2012 di un piano per tirocini di alta qualità nell'UE
● il finanziamento di ulteriori 600 scambi nell’ambito del programma Erasmus per i giovani imprenditori