Sono i talenti che fanno la fortuna dei bilanci. Lo ha capito Credit Suisse che ha deciso di aumentare del 6% la quota di bonus in busta paga per i suoi talenti. La quota totale di retribuzione accessoria arriva così a sfiorare i 3 miliardi di euro (2,9, cioè 3,09 miliardi di franchi). In un settore bancario sempre più impegnato nel taglio dei costi, sembra un segnale in controtendenza. Ma Credit Suisse ha valutato che in un momento difficile tra guai giudiziari (ultima multa da 2,44 miliardi di franchi per i mutui in Usa) e ristrutturazioni, a pesare sul bilancio 2016 in rosso per 2,71 miliardi di franchi sia stata soprattutto la fuga dei talenti.

Il report sui conti ricorda la difficoltà nel trattenere alcuni dipendenti-chiave nel primo trimestre 2016, una situazione a cui l'aumento dei bonus dovrà rimediare assicurando che «gli impiegati che hanno raggiunto i loro obiettivi di performance siano compensati in linea con il mercato, in modo da tenere i migliori talenti», soprattutto nell'investment banking. L'operazione potrebbe aiutare Credit Suisse, visto che la concorrenza si muove in modo differente: Deutsche Bank ha tagliato dell'80% i bonus dopo i tanti scandali, mentre anche l'elvetica Ubs li ha ridotti ai minimi.

Numeri simili si registrano ai piani alti, dove il Ceo Tidjane Thiam ha ricevuto quasi 12 milioni di franchi (poco più di 11 milioni di euro), composti da 3,7 milioni di paga base e di 8,2 milioni in contanti e azioni per portare avanti la ristrutturazione del gruppo iniziata a metà 2015.