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Dopo un anno e mezzo di trattative è stata trovata un’intesa sul rinnovo del contratto nazionale per i bancari, un’intesa che di fatto, come sottolineato dal segretario generale della Fiba Cisl Giulio Romani “conferma tutte le tutele preesistenti dei 300 mila bancari e la volontà delle parti di salvaguardare l'occupazione e il salario dei lavoratori”. Il nuovo contratto, sottolinea Romani, non sarà privo di sacrifici, ma inevitabili in questa congiuntura economica.

L’intesa, che ora dovrà essere approvata dalle assemblee dei lavoratori – dovranno concludersi entro il 15 giugno, solo allora sarà valida – prevede un incremento economico di 85 euro, un aumento del salario d'ingresso dell'8%, un intervento del Foc (fondo occupazione credito) a sostegno di chi perde il lavoro nella ricerca di un nuovo impiego, nuove misure per la conciliazione del tempo di vita e lavoro. Una commissione studierà una nuova distribuzione degli inquadramenti da utilizzare nel successivo rinnovo contrattuale, mentre sono stati confermati i precedenti elementi di contenimento del costo del lavoro (imponibile ridotto per il Tfr). Immutata l'area contrattuale e mantenuti gli scatti di anzianità.