© World Economic Forum, foto di Nader Daoud

Naguib Sawiris

L’Algeria rischia di far saltare l’accordo tra Weather Investments e Vimpelcom per la nascita del quinto gruppo più grande al mondo nel campo della telefonia mobile. L’accordo, raggiunto a inizio ottobre tra l’operatore telefonico russo e il magnate egiziano Naguib Sawiris, dovrebbe coinvolgere anche Orascom Telecom e Wind portando alla nascita di una società con 174 milioni di utenti e ricavi operativi netti pro forma per 21,5 miliardi di dollari. Tutto, però, potrebbe saltare per la decisione del governo algerino di nazionalizzare la Djezzy Telecom, la controllata di Orsacom e, insieme a Wind, colonna portante del gruppo Weather Investments dell’egiziano Sawiris. L’Algeria fa sul serio e lo scorso 10 ottobre ha emesso un bando pubblico per reclutare un advisor che assista il governo nell’operazione. L’annuncio del vincitore sarà dato il prossimo 24 novembre. L’operazione non è esclusa, come ha sottolineato l’ad di Vimpelcom, Alexander Izosimov: “Saremmo felici di tenere la società, ma se il governo insiste siamo preparati a considerare la vendita”. La richiesta di Sawiris e dei vertici di Vimpelcom per Djezzy è di 7 miliardi di dollari. Cifra non indifferente, soprattutto se il governo di Algeri valuta l’operazione intorno a 2-3 miliardi. Quattro miliardi di differenza che rischiano di far saltare il quinto polo mondiale di telecomunicazioni.
Se il governo Algerino riuscirà a spuntarla, anche attraverso un arbitrato internazionale, l’operazione Weather Investments- Vimpelcom rischia di afflosciarsi. Secondo molti investitori, se vengono a mancare 4 miliardi di dollari il castello della fusione rischia di afflosciarsi. Verrebbe infatti a mancare la parte "cash" (2 miliardi di dollari, pari al 50% di Djezzy posseduto da Orascom) che i russi avevano promesso di corrispondere a Sawiris e che servivano a quest' ultimo per pagare l' uscita ai fondi di private equity presenti in Weather. Ma, soprattutto, verrebbe a mancare il flusso di dividendi da Djezzy su cui i russi contavano molto per la riduzione dei debiti in futuro, visto che il cash flow di Wind viene assorbito dagli oneri che Sawiris ci ha infilato dentro per finanziare l'acquisizione.