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Olympus avrebbe avviato dei colloqui separati con Sony e Panasonic per una eventuale fusione con una di queste realtà. L’iniziativa – segnalata dal quotidiano economico Asahi Shimbun – nascerebbe dall’esigenza di dare maggiore solidità al patrimonio del produttore di fotocamere e dispositivi elettromedicali dopo la scandalo che ha investito Olympus e che ha provocato perdite per 1,7 miliardi di dollari oltre alle indagini che hanno coinvolto, tra gli altri, gli ultimi tre capi azienda. L’Asahi Shimbun precisa inoltre che nei prossimi giorni Olympus dovrebbe presentare un nuovo piano quinquennale nel quale sarebbe previsto il taglio di 2.500 dipendenti.