I titoli dei più importanti telegiornali italiani andati in onda in prima serata, un modo per farvi capire cosa è (o non è) importante per un telegiornale.

Il confronto . È il decreto lavoro l’argomento del giorno secondo tutti i principali telegiornali italiani di mercoledì sera; il sì alla fiducia sul testo proposto dal governo e l’ennesima protesta fuori dagli schemi del Movimento 5 Stelle apre tutti i Tg delle 20. La politica resta in primo piano anche per la riforma del Senato e per la polemica riguardante gli scontri in occasione della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli.
Curioso notare come, dopo la grande eco mediatica del piano industriale presentato da Fiat Chrysler Automobiles – presente nei titoli di tutti i telegiornali di martedì sera – la bocciatura da parte dei mercati finanziari viene trascurata dai titoli di Tg1 e Tg5 . In dettaglio ecco come, nella serata di mercoledì 7 maggio, sono state trattate le notizie dai telegiornali:

La società vista dai telegiornali di un anno fa - Le edizioni del 7 maggio 2013

Le edizioni precedenti

TG1 Rai
1. Politica interna. Decreto lavoro, il governo incassa la fiducia di Palazzo Madama. Bagarre dei 5 Stelle, che si ammanettano in Aula. Il testo ora torna alla Camera.
2. Politica interna. Riforma del Senato, ok al testo base. Rimangono tensioni, Renzi: “Non mi faccio infinocchiare”. Berlusconi: “Provvedimento può essere cambiato”.
3. Cronaca interna. Gli scontri all’Olimpico, convalidato l’arresto all’ultras della Roma e ai tre tifosi napoletani feriti. Testimonianza in esclusiva al Tg1: “Aggrediti da un commando”.
4. Politica interna. “Nessuna trattativa con gli ultras”, dice il ministro Alfano, “ma abbiamo evitato invasione di campo”. Il presidente del Coni Malago: “Servono leggi eccezionali”.
5. Cronaca estera. L’ombra dell’ndrangheta su Montecarlo, ferita gravemente in un agguato a Nizza l’ereditiera monegasca Hèlene Pastor; in fin di vita l’autosita.
6. Cronaca interna. Serial killer delle prostitute, si indaga su sette casi analoghi a quello della rumena uccisa e crocifissa a Firenze. Parla la lucciola sfuggita al maniaco.
7. Attualità. Fare la fila al posto degli altri. A Milano il primo corso per ‘codisti’: gentilezza, serietà e pazienza le doti richieste. Tutti i trucchi per ottimizzare il tempo e destreggiarsi tra la burocrazia.

TG5 – Mediaset
1. Politica interna. Decreto lavoro, via libera del Senato alla fiducia. Protestano Sel e 5 Stelle: è bagarre in Aula; i grillini si incatenano con le manette. Il provvedimento torna ora alla Camera.
2. Politica interna. Riforma del Senato, dopo la spaccatura nella maggioranza e il sì, grazie ai voti di Forza Italia, Renzi è soddisfatto, ma il Nuovo Centrodestra chiede compattezza. Berlusconi: “Noi un’opposizione responsabile, avviato un percorso che avevamo proposto nel 2005”.
3. Politica interna/Giustizia. Sì all’arresto del deputato Pd Francantonio Genovese, accusato di aver sottratto 6 milioni di soldi pubblici destinati alla formazione professionale.
4. Cronaca interna. Nascosti alle Antille, secondo l’accusa, 100 milioni provenienti dalla bancarotta dell’ex gruppo Villa Pini dell’imprenditore Angelini; dalle sue accuse la condanna in primo grado dell’ex governatore Del Turco nella sanitopoli della Regione.
5. Cronaca interna. Isolato il suo Dna, ma non ha ancora un nome il maniaco seriale che ha ucciso una prostituta a Firenze; un’amica della vittima, che riuscì a salvarsi: “Io crocefissa come lei, seviziata e legata con lo scotch. Riconoscerei quell’uomo”.
6. Cronaca interna. Scontri ultras, a sparare - secondo la questura - un’unica pistola. Alfano: “Nessuna trattativa”, ma la procura di Roma apre un’inchiesta.
7. Sport. Cesare Prandelli al Tg5 : “Toccato il fondo, occorre auto-punirci. Via le barriere negli stadi, ma poi chi sbaglia paga”. Due turni a porte chiuse al San Paolo.

TG LA7 Cairo Communication
1. Politica interna. Via libera del Senato alla fiducia posta dal governo sul decreto lavoro: 158 sì, 122 no, ma prima del voto bagarre in Aula per la protesta delle opposizioni. I senatori 5 Stelle hanno occupato i banchi, si sono incatenati e ammanettati, indossando magliette con la scritta ‘Schiavi mai’. Il provvedimento torna ora alla Camera, che deve convertirlo in legge entro il 19 di maggio.
2. Politica interna. Nonostante l’ok in commissione Affari costituzionali, la partita sulla riforma del Senato è ancora tutta da giocare. Renzi incassa il sì al testo base del governo grazie ai voti indispensabili di Forza Italia. Berlusconi rivela: “Ho ricevuto molte pressioni per il sì, ma in Aula tutto può essere cambiato”. Passa anche l’ordine del giorno Calderoli, resta il dissenso nella maggioranza e nello stesso Pd, al punto che tutto il pacchetto di revisione costituzionale è rinviato a dopo le elezioni europee.
3. Politica/Cronaca interna. Alfano riferisce alla Camera sui fatti dell’Olimpico e dice: “Non c’è stata alcuna trattativa con gli ultras per far svolgere la partita. Ma dalle decisioni del giudice sportivo, che ha condannato il Napoli a giocare due partite a porte chiuse e squalificando per un turno la Curva Fiesole della Fiorentina, emerge il contrario: secondo il procuratore gli ultras napoletani volevano invadere il campo e impedire che si giocasse se Hamsik, il capitano del Napoli, non si fosse recato a parlare con loro.
4. Cronaca interna. E una testimonianza esclusiva, rilasciata per il nuovo programma de La7 Anno Uno che è in onda domani a Sandro Ruotolo, rivela che sarebbero state due le pistole a sparare prima della partita. De Santis, accusato di tentato omicidio nei confronti di tre tifosi partenopei, nega di aver premuto il grilletto, mentre il gip convalida l’arresto per Ciro Eposito; ancora in gravi condizioni l’altro tifoso napoletano ferito.
5. Politica interna. Al Congresso della Cgil si consuma la rottura tra il leader dei metalmeccanici Maurizio Landini e il segretario generale Susanna Camusso; Landini ha presentato una lista alternativa, rispetto a quella di maggioranza, in vista delle elezioni del nuovo comitato direttivo e ha attaccato duramente la linea della Camusso: “Il governo Renzi è figlio delle cose che non abbiamo fatto in questi anni”.
6. Finanza. Pesantissima bocciatura dei mercati al piano quinquennale di Fiat-Chrysler, presentato ieri, che punta su Alfa, Jeep, Maserati. Il titolo perde l’11,69%, passa di mano quasi il 7% del capitale, bruciati 1,2 miliardi di euro; Elkann e Marchionne scrivono ai dipendenti: “E’ un piano coraggioso e di rottura”. Le reazioni in fabbrica, tra perplessità e ottimisti.

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