Sono un nuovo passo avanti verso la net neutrality: il Berec, l’autorità europea dei regolatori delle telecomunicazioni, ha messo a punto delle linee guida frutto di una consultazione pubblica che ha raccolto oltre 500 mila contributi da numerose fonti diverse, dall’industria alle ong.

LINEE GUIDA. Punto fermo di questo nuovo regolamento è il divieto allo zero-rating, e l’obbligo, per chi fornisce servizi online, di dare a tutto ciò che c’è in rete la medesima priorità, senza applicare discriminazioni. Il documento del Berec arriva dopo il mandato ricevuto dall’ente da Commisssione, Parlamento e Consiglio Ue, a seguito della decisione, a partire dall’estate 2015, di eliminare il roaming da giugno 2017: redigere delle linee guida, infatti, aveva lo scopo di mettere in evidenza i punti deboli delle nuove norme, al fine di limarne potenziali ambiguità.

LE REAZIONI. Il lavoro della Berec ha ottenuto il consenso delle autorità europee e dei consumatori: le linee guida, infatti, serviranno per applicare coerentemente le norme stabilite dall’Ue, e preserveranno la carica innovativa di uno strumento come Internet; i consumatori, dal canto loro, non possono che trarre beneficio dalla net neutrality e dallo zero-rating, la pratica comune di non contare nel traffico dati complessivo quello consumato usando determinate applicazioni. Meno convinti, invece, gli operatori delle telecomunicazioni, che denunciano la mancata analisi, da parte dell’agenzia, i punti critici evidenziati dalle industrie delle tlc; per questo, la categoria si riserva di analizzare a fondo le linee guida, per verificare che queste non danneggino il settore e lo sviluppo di nuovi servizi.