Entro l’estate del 2011 lo spazio di Internet sarà tutto esaurito. Non si tratta di una profezia catastrofica di qualcuno che si diverte a disegnare un mondo senza Rete, quanto un allarme serio e confortato da dati e numeri che arriva direttamente da uno dei padri di Internet: Vint Cerf. L’attuale infrastruttura della Rete, costruita sul protocollo Ipv4, utilizzato fin da quando Internet è diventato pubblico neglia anni Ottanta, sta esaurendo gli indirizzi.
Oggi, infatti, il 95% dello spazio è già occupato, e con i ritmi di sviluppo attuali tra pochi mesi, più precisamente nell’estate del 2011, i 4,3 miliardi di indirizzi oggi disponibili saranno pieni. La rete, come la conosciamo noi, sarà, allora, satura.
Niente catastrofismi, Internet non è destinato a scomparire, la sua infrastruttura deve solo essere adeguata. Il protocollo Ipv4 è destinato ad andare in pensione a favore di Ipv6. Il passaggio permetterà di aumentare esponenzialmente lo spazio disponibile, da 4,3 miliardi a 4 trilioni di indirizzi a disposizione.
Le uniche preoccupazioni arrivano dal fatto che il nuovo protocollo è in lavorazione da oltre 10 anni e ancora persistono problemi di sviluppo. Nel caso il ritardo non venga colmato in tempo c’è da attendersi un periodo, più o meno lungo, di buco, nel quale nessun nuovo indirizzo Ip potrà essere assegnato. Ci dovremo prendere una pausa di riflessione dall’amata Rete?