In questi tempi di timori per il futuro, di insicurezza nazionale ed internazionale, è particolarmente importante reagire e restare uniti, come persone, come istituzioni e come imprese. Ma cos’è che ci unisce? Si propone di dare una risposta il Forum della Comunicazione, evento storico della comunicazione d’impresa e istituzionale che nel 2016 gli organizzatori di Comunicazione Italiana hanno voluto riportare a Milano: l’evento, di cui Business People è media partner, è in programma il prossimo 9 giugno a Palazzo Lombardia.

Sarà infatti #quellocheciunisce il tema che legherà tutti gli appuntamenti dell’ottava edizione, un «concentrato di contenuti e relazioni» che coinvolgerà 1.200 tra manager, imprenditori, innovatori, rappresentanti istituzionali e opinion leader: trenta sessioni di lavoro, più di 100 speaker coinvolti e 200 incontri di Business Matching, oltre ai consueti tavoli di Business Lunch, ai workshop e agli esclusivissimi Executive Circle (riservati ai maggiori decision maker tricolori). «Ciò che è avvenuto in questi ultimi anni sul tema della sicurezza percepita e della diffusione delle informazioni – smart mobility, industria 4.0, ecc. – ha cambiato i paradigmi della comunicazione», spiega Fabrizio Cataldi, Founder & Chairman di Comunicazione Italiana. L’effetto principale è la rinnovata centralità del tema della “fiducia”: «Non ci può essere comunicazione senza questo valore, che è alla base delle strategie aziendali e di marca».

Quest'anno il Forum metterà insieme il "diavolo" e l'"acqua santa", da una parte Oliviero Toscani che, con il Keynote Speech "dal primo vagito all'estrema unzione è tutta comunicazione", provocherà la platea di comunicatori, dall'altra parte Monsignor Lucio Ruiz, responsabile della comunicazione Internet della Santa Sede, che percorrerà l'evoluzione della comunicazione di uno Stato come il Vaticano.

L’obiettivo del Forum della Comunicazione 2016 sarà, dunque, ancora una volta quello di fare incontrare le aziende e creare occasioni di business, ma soprattutto di creare una rete in grado di produrre idee e discussioni, grazie anche ai social network e all’app dedicata, che è stata lanciata già in occasione della scorsa edizione. Si guarderà anche al futuro con un workshop sul passaggio dall’economia dei prodotti a quella delle esperienze: «Sin dalla scelta della foto della campagna di comunicazione dell’evento, che vede una folla “connessa”, ci siamo voluti concentrare su temi caldi come la digital innovation, i social e la reputation», continua Cataldi, «ma non mancherà un momento di riflessione su ciò che ci divide, con le commistioni tra giornalismo e mercato sul tema dello storytelling».