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Migliorare la qualità delle ricerche nella Rete. Con questo obiettivo Google ha annunciato di voler riformare l’algoritmo che organizza i risultati sulla base della rilevanza. Per il momento solo negli Stati Uniti, ma con l’obiettivo di estenderlo anche a livello internazionale. Ben consapevoli di poter migliorare ulteriormente i risultati di ricerca del proprio search engine, Google sta sperimentando un algoritmo che dovrebbe influenzare circa il 12% delle ricerche negli Stati Uniti. Il motore di ricerca dovrebbe identificare (e penalizzare nell’indicizzazione) i siti di bassa qualità, cioè quei portali che utilizzano il “copia e incolla” da altri siti per aggiornare i propri contenuti. Guerra anche a quei siti che utilizzano stratagemmi per salire nel ranking delle ricerche. Ovviamente nel nuovo algoritmo saranno considerati positivamente i siti di “alta qualità”. E per valutare questo progetto il colosso statunitense ha coinvolto anche gli stessi utenti chiedendo loro di bloccare i siti “low-quality” attraverso il browser Google Chrome. Secondo i dati forniti da Mountain View, l’84% degli indirizzi segnalati sono stati bloccati dal nuovo algoritmo.