Antonio Catricalà

Antonio Catricalà

Il governo rimanda l’asta frequenze Tv (ex beauty contest), che prima dell’estate era stata fissata per l’inizio del 2014. «L'11 giugno scorso abbiamo inviato il bando e il disciplinare di gara ai competenti Commissari Ue, Joaquin Almunia per la Concorrenza e Neelie Kroes per la Digital Agenda», spiega Antonio Catricalà, viceministro del Mise con delega alle Telecomunicazioni. «Ora aspettiamo che si esprimano, ma non c'è tutta questa fretta per fare l’asta, perché non so se sia il momento migliore per vendere frequenze che valgono molto, mentre i soldi scarseggiano». La Commissione europea ha ribadito che la gara dev’essere equa in termini di concorrenza, consentendo ai new comer di entrare nel mercato del digitale terrestre. Dalla gara sono state escluse Rai, Mediaset e TiMedia. Ammessa alla gara invece Sky, anche se limitatamente a un solo mux. La decisione di “congelare” l’asta potrebbe dipendere proprio dal fatto che la gara esclude a priori le emittenti nazionali e rischierebbe di andare deserta.