Settimana decisiva per la banda larga e la realizzazione delle reti tlc di nuova generazione (Ngn). Entro domani l’Autorità per le Comunicazioni (Agcom) invierà il testo approvato con le linee guida per la Ngn, tra mercoledì e giovedì toccherà poi agli operatori che esporranno all’Agcom i propri propositi per la realizzazione dell'infrastruttura. "Dopodomani, mercoledì – precisa il presidente dell'Autorità Corrado Calabrò – sarà ascoltato l'amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, mentre il giorno successivo verranno gli altri operatori". L’obiettivo è stringere i tempi sulle regole e proprio per questo Calabrò ha accolto con soddisfazione l’intesa di pochi giorni fa scaturita nel tavolo tecnico governo-operatori. "Ogni azione di politica industriale che segna un passo avanti nel percorso verso questa infrastruttura ormai indilazionabile non può che essere ben vista da noi" ha sottolineato il presidente dell’Agcom.

L’accordo governo-operatori
Il tavolo tecnico sulle Ngn, istituito dal viceministro allo Sviluppo economico, Paolo Romani, dovrebbe permettere al Paese di raggiungere gli obbiettivi definiti dall'Agenda digitale europea entro il 2020, ovvero che il 50% degli utenti domestici italiani ed europei abbia attivato abbonamenti per servizi con velocità superiore a 100 Megabit. Secondo una fonte industriale del settore dal tavolo tecnico si sarebbe deciso il compito che dovrà svolgere il soggetto pubblico-privato che realizzerà una parte degli interventi per la rete in fibra. Il soggetto si occuperà solo di infrastrutture passive canalizzazioni, fibra spenta (collegamenti a larga banda non ancora allacciati ad un abbonato, ndr) verticalizzazioni. Non è però ancora stato deciso in quali aree si metterà al lavoro il soggetto pubblico-privato.

Passi avanti anche dall’Ue
Intano oggi la Commissione europea ha adottato oggi tre misure complementari per favorire l'introduzione e l'adozione della banda larga veloce e ultraveloce nell'Unione. Il pacchetto europeo comprende una raccomandazione della Commissione sull'accesso regolato alle reti Ngn, che offre una base giuridica agli operatori delle tlc, garantendo il giusto equilibrio tra “l'esigenza di incoraggiare gli investimenti e la necessità di salvaguardare la concorrenza”; una proposta di decisione per istituire un programma strategico in materia di spettro radio che, tra i vari obiettivi, assicura la disponibilità dello spettro per la banda larga senza fili; e una comunicazione sulla banda larga in cui è illustrato in che modo incentivare al meglio gli investimenti pubblici e privati nelle reti veloci e ultraveloci.
“La velocità della banda larga è ossigeno per le comunicazioni digitali, essenziale per la prosperità e il benessere dell'Europa” ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea per l’Agenda digitale, Neelie Kroes. Secondo i dati raccolti da Bruxelles, l'Europa geografica detiene i livelli medi più alti in termini di utilizzo della banda larga (pari al 24,8% su scala mondiale), ma le sue reti devono essere ulteriormente sviluppate e ammodernate. Se infatti la percentuale degli europei che si connette a internet da casa mediante tecnologia a fibra ottica ad alta velocità è dell’1%, in Giappone e in Sud Corea le percentuali sono nettamente più alte e pari al 12 e al 15%.