Valerio Scanu, vincitore del Festival di Sanremo 2010

La minaccia dell’Antitrust non è bastata, le lettere inviate da Catricalà a Rai e Mediaset, nelle quali le due emittenti venivano invitate a escludere al meccanismo del televoto le utenze business, e quindi i call center, non hanno sortito gli effetti desiderati.
Nelle missive l’Antitrust dava alle emittenti “al massimo venti giorni” per modificare il meccanismo che consente ad operatori specializzati di effettuare telefonate-voto in serie. Ma da allora nulla è stato fatto, ed ecco adesso il passaggio dalle parole ai fatti.
L’Autorità ha dichiarato che, “in mancanza di atteggiamenti collaborativi da parte di Rai e Rti”, ha avviato i procedimenti che “dovranno verificare se il sistema delle telefonate presenti anomalie tali da indurre i telespettatori a chiamare durante le trasmissioni, spendendo soldi, senza che però il loro voto incida sui risultati delle selezioni di artisti, cantanti o personaggi dello spettacolo”.
La decisione potrebbe pesare sul Grande Fratello, già in onda, e sul prossimo Festival di Sanremo.