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Cinque anni sono troppi

Cinque anni sono troppi Torna a euro digitale-criptovaluta
Martedì, 30 Novembre 2021

Il parere sull’euro digitale di Claudio Loiodice, ex ispettore della Polizia di Stato ed esperto di antiriciclaggio

Claudio Loiodice-antiriciclaggio

Oggi, secondo Coinmarketcap.com (tra i più importanti monitor del mercato delle criptovalute) esistono 6.319 diverse valute digitali, di cui Bitcoin è la capolista con quasi 50 mila dollari di valutazione e una media di oltre 39 miliardi di dollari di scambi nelle 24 ore. Nel 2020 lo stesso sito ne aveva registrate poco più di duemila. È un fenomeno in rapida diffusione, totalmente incontrollato, gestito in modo orizzontale da una rete non meglio identificata, che muove capitali pari al Pil di molti Stati del mondo. Abbiamo chiesto a Claudio Loiodice – sociologo, criminologo, ex ispettore della Polizia di Stato ed esperto di antiriciclaggio – in che modo i Governi stiano affrontando il problema.

È giustificata questa corsa alla valuta digitale di Stato?
Che le criptovalute siano fonte di grandi preoccupazioni per i governi è evidente. Una moneta virtuale può creare un hub criminale difficile da smantellare. Assoggettandole al controllo di un’autorità anticorruzione come succede per le altre monete di scambio si cerca di impedire il proliferare di attività che approfittano della mancanza di regole. Già nel 2017 Mario Draghi ha avvertito che ogni Paese aderente all’euro dovrebbe dotarsi di una moneta di Stato virtuale. Oggi le criptovalute sono un formidabile strumento di riciclaggio. Con il mezzo elettronico basta un certificato di proprietà mandato per email.

Nessuno rischia nulla.
Però, per ora sembrerebbe che l’euro digitale si affiancherà alle criptovalute, non le sostituirà.

La Cina ha proibito l’attività di mining entro i propri confini, in Europa di questo non si parla.
La Cina può farlo perché non è un Paese liberale. Pian piano bisognerebbe autorizzare solo quelle valute che si sottomettano al controllo dell’autorità centrale. Il problema è anche che non abbiamo gli strumenti normativi per gestire le problematiche che nascono dalle transazioni con le valute virtuali.

Che reato si può contestare a fronte di operazioni finanziarie poco chiare? Che manca l’autorizzazione della Consob?
Comporta solo una contravvenzione. E bisogna insistere sulla formazione. Con la giornalista Dania Mondini teniamo da tre anni dei corsi sul riciclaggio delle opere d’arte, che diventeranno un master biennale di alta formazione presso l’Università Niccolò Cusano.

I tempi della Bce per l’introduzione dell’euro digitale sono stati previsti in cinque anni. Per uno strumento digitale non sono un’eternità?
Con la velocità con cui cambiano le tecnologie un tempo così lungo ha poco senso. Basti pensare a quello che è appena successo: il Salvador ha adottato il Bitcoin come moneta ufficiale, regalando 30 dollari in bitcoin pro capite. Balzo in avanti da 30 a 50 mila dollari, e conseguenze sul mercato finanziario e sull’inflazione difficilmente prevedibili con gli strumenti attuali.

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