Hp rifiuta la nuova offerta di Xerox

Il portfolio HP presentato al Ces 2020 © Photo by HP

Niente fusione fra Hp e Xerox, almeno per ora. Hewlett Packard ha respinto l’ultima offerta dell’azienda concorrente. La ragione? I 35 miliardi di dollari in titoli e contanti messi sul piatto non sono sufficienti e i termini dell’accordo sottovalutano la società. “L’offerta di Xerox lascerebbe i nostri azionisti con un investimento in una compagnia oberata da un irresponsabile livello di debiti, che richiederebbe come conseguenza sinergie non realistiche e non raggiungibili che metterebbero in difficoltà l’intera azienda” ha spiegato Chip Berg, presidente del consiglio di amministrazione di Hp. Il produttore di Pc ha fatto sapere, però, di non voler chiudere le porte alle trattative: semplicemente è in attesa delle giuste condizioni. Del resto, al momento Hp, che è uno dei maggiori produttori mondiali di personal computer (produce anche piccole stampanti e accessori), ha una capitalizzazione di mercato di oltre 30 miliardi di dollari. Xerox, specializzata nella produzione di grandi stampanti per aziende e nella loro manutenzione, invece, vale meno di 7 miliardi.

Entrambi, però, devono fare i conti con un’attività in contrazione, tanto che Hp sta pensando a un nuovo piano di ristrutturazione che prevede un taglio del 16% del personale, mentre Xerox ridurrà quest’anno le sue spese di 640 milioni di dollari. Secondo la più piccola delle due aziende unire le forze potrebbe portare a un risparmio di almeno due miliardi di dollari. Xerox aveva lanciato la sua prima offerta nel 2019, offrendo 22 dollari per azione, per poi rilanciare a 24 dollari per azione. Vedremo quale sarà la sua prossima mossa.