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La denuncia è arrivata poco prima di Natale, ma è stata resa nota solo da poche ore dal settimanale tedesco Der Spiegel : dagli Stati Uniti è in corso una class action contro il gruppo Deutsche Bank. Sotto i riflettori è finita la piattaforma del gruppo Autobhan per gli scambi di valuta: secondo lo studio legale Hausfeld, che ha presentato la class action, l’istituto finanziario tedesco avrebbe incorporato all’interno della piattaforma un software in grado di danneggiare i clienti e arricchire la banca.

Autobhan, come riportato dall’agenzia Radiocor , sarebbe stata programmata in modo tale da ritardare gli ordini dei clienti e di rifiutarli se il mercato aveva preso una direzione sfavorevole alla banca. Oppure, in altri casi, sarebbero stati effettuati ordini a un tasso più basso rispetto a quello precedentemente visualizzato dai clienti. Deutsche Bank ha chiesto alla corte di New York di respingere la querela. Per Christopher Rother, a capo degli uffici per la Germania di Hausfeld, si tratta di una situazione parallela a quella dello scandalo Volkswagen.