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Chiamatelo, se volete, il credito al tempo delle crisi. Le sofferenze ancora in crescita nel mese di novembre, mentre continua il calo dei prestiti.

Secondo i dati a cura di Banca d'Italia nel comunicato sulle "principali voci dei bilanci bancari", il tasso di crescita delle sofferenze sui dodici mesi è pari a 18,4%. In termini di controvalore, si parla di 181,13 miliardi di euro, con un valore di realizzo stimato da Banca d'Italia a 84,847 miliardi.

Conseguenza perlomeno indiretta è il calo dell'attività creditizia: la flessione complessiva è di 1,6% da 2,1%. Si parte dai prestiti alle famiglie, -0,5, a quelli delle imprese che segnano -2,6%.

CRESCE LA RACCOLTA. A confermare i dati sul ritorno al risparmia, sono in rialzo i depositi del settore privato: +3,5% a novembre, sempre sui dodici mesi, dopo il +2,3% di ottobre (mentre la raccolta obbligazionaria diminuisce del 17,4%).

Per quanto riguarda i tassi, i mutui sulla casa a novembre hanno registrato in media il 3,19%, mentre quelli sul credito al consumo l'8,83%. I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle aziende di importo fino a un milione di euro sono pari a 3,38%, per importi superiori calano a 1,98% da 2,05% del mese precedente.