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A generare tensione sui mercati finanziari non c’è solo il nuovo declassamento da parte dell’agenzia di rating Moody’s sui titoli di Stato della Grecia, ma anche il rischio default degli Stati Uniti, minacciato non solo dalla stessa Moody’s, ma anche dall’altra agenzia di valutazione finanziaria Standard & Poor’s. Paragonare la situazione degli Stati Uniti a quella della Grecia sarebbe esagerato, ma il mancato accordo tra democratici e repubblicani Usa crea perdite e instabilità nei mercati, così come il rischio default greco. E così, mentre sul fronte europeo l’Unione ha varato la seconda manovra di salvataggio pro Grecia (i punti principali), oltreoceano arriva la bocciatura dei repubblicani al piano Obama messo appunto per evitare il default annunciato per il 2 agosto. Non c’è accordo sui due piani messi sul tavolo per affrontare la crisi. Da una parte l’iniziativa del democratico al Senato, Harry Reid, che prevede tagli al deficit per 2.400 miliardi di dollari senza aggiungere nuove tasse (così come chiesto dai repubblicani). Dall’altra il piano in due tappe illustrato dal leader della destra, John Boehner: immediato innalzamento del debito per evitare il default (debito ora a quota 14.290 miliardi), e prossimo taglio delle spese di 3-4 mila miliardi di dollari. Ma il piano non piace al presidente Obama e ai democratici Obama che temono che un piano a breve termine prolunghi l'incertezza per l'economia americana.

Fmi. Il tetto del debito Usa va aumentato. E mentre nel Congresso si cerca un’intesa, il Fondo monetario internazionale invita gli Stati Uniti a un innalzamento del debito. “Il depresso mercato immobiliare, l'elevata disoccupazione e la debole fiducia dei consumatori rallentano le prospettive di crescita – si legge nel report dell’Fmi per gli Stati Uniti – Le politiche macroeconomiche hanno supportato finora l'economia ma la dinamica insostenibile del debito causerà una stretta. Il debito su una traiettoria sostenibile è essenziale per la stabilità dell'economia americana, con un impatto positivo sugli altri Paesi. È urgente aumentare il tetto del debito e raggiungere un accordo su un ampio piano di risanamento dei conti di medio termine”.
Obama: "Abbiamo gli occhi del mondo addosso"