Il siparietto di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy di qualche tempo fa

Rischio di downgrade per tutta l’Europa Monetaria. Standard & Poor’s ha annunciato di aver messo sotto osservazione il rating di 15 Paesi dell’Eurozona tra i quali oltre all’Italia, anche le big Germania e Francia insieme alle virtuose Olanda, Austria, Finlandia e Lussemburgo: per loro il rischio è la perdita della «tripla A» (come è già accaduto agli Stati Uniti la scorsa estate). Nei fatti, il rating di tutti i Paesi europei (fatta eccezione per Grecia e Cipro) è stato sottoposto a un «credit watch negative». In pratica, entro 90 giorni il rating di tali Paesi potrebbe essere rivisto al ribasso, come conseguenza della profonda crisi economica, finanziaria e politica che sta attraversando la zona euro. Sotto accusa le peggiorate, come sostengono da Standard & Poor’s, condizioni del credito nell’eurozona, materializzate con la strozzatura del credito, con il disaccordo ai vertici sulla soluzione della crisi, con gli alti livelli di indebitamento pubblico e privato e con il rischio di recessione per il 2012. In particolare, il rating della Germania potrebbe essere portato da «AAA» ad «AA+», mentre quello della Francia potrebbe addirittura essere abbassato addirittura di due «livelli».
Le reazioni di Francia e Germania
Risposta comune delle big (o almeno presunte tali) europee. In una nota congiunta la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy hanno assicurato di essere «risoluti nella difesa della stabilità finanziaria della zona euro»..
La tempistica
A sorprendere tutti il fatto che la decisione dell’agenzia di rating statunitense arrivi proprio alla vigilia del vertice «salva-euro» di venerdì 9 dicembre a Bruxelles. Quello nel quale si attende la proposta di Germania e Francia atta a riformare e rafforzare la governance economica europea, probabilmente anche con una cambio di trattati costitutivi dell’Unione europea stessa.