La Gianni Versace è una delle quattro aziende del made in Italy in classifica © Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Quinto, nono, ventitreesimo e trentunesimo posto, sono queste le quattro posizioni del Top 50 Global Challengers occupate da altrettante aziende italiane, rispettivamente Ima, Brembo, Illy e Gianni Versace. La nuova classifica redatta da Citi e Campden Wealth Research prende in considerazione le imprese medie globali che fatturano tra i 200 milioni e i 6 miliardi di dollari e sono ancora controllate minimo per il 50% da gruppi familiari. Altra condizione per rientrare nella Top 50 è che almeno un rappresentante della seconda generazione sia coinvolto nel business. Al primo posto svetta invece l'americana Meridian Health Plan.
Completa la classifica un secondo elenco che annovera altre 22 imprese da tenere d'occhio. Anche qui spiccano due eccellenze tutte italiane: Salvatore Ferragamo ed Ermenegildo Zegna.
Analizzando il ranking, emerge che il 62% del campione è composto di aziende con base in Europa e Stati Uniti e che ben 43 imprese menzionate sono specializzate in un solo settore; tra i più rappresentati spiccano commercio all'ingrosso, beni di largo consumo, stili di vita, agricoltura, cibo e bevande. E se la media è di 15 mila addetti, queste realtà hanno per l'84% da uno a quattro membri della famiglia fondatrice e controllante ancora attivi nel business.