© Getty Images

Tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo chiesti quanto percepiremo realmente, in futuro, di pensione. Adesso, è possibile avere una risposta attendibile in materia.

Dal 1 maggio, infatti, l’Inps lancia l’operazione La mia pensione : collegandosi sul sito dell’ente sarà possibile fare una simulazione di quanto percepiremo come pensione. Due i requisiti necessari: possedere il pin Inps (rilasciato su richiesta dall’ente) e vantare almeno 5 anni di contributi versati.

In questa prima fase sperimentale si procederà per tappe: inizialmente solo gli under 40 potranno accedere alla simulazione. Poi a giugno 2015 sarà la volta degli under 50, dopodiché da luglio potranno accedervi tutti. In questo modo l’Inps conta di poter rendere la simulazione fruibile entro l’anno a quasi 18 milioni di lavoratori dipendenti, artigiani, commercianti e parasubordinati. Invece, i lavoratori domestici, gli agricoli e i dipendenti pubblici dovranno attendere fino al 2016. La stima è che il simulatore arrivi a pieno regime nel 2017, abbracciando tutti i 23,5 milioni di lavoratori iscritti all’Inps.

I vantaggi offerti da questa operazione sono duplici. In primo luogo, gli italiani potranno toccare con mano l’importanza dei contributi versati che, come spiega il presidente dell’Inps Tito Boeri, altro non sono che dei “risparmi forzosi per il consumo differito”. Al contempo però sarà possibile prevenire eventuali errori e anomalie nel calcolo pensionistico che comunque resta soggetto a variabili.

Non si tratta infatti di una previsione definitiva, ma solo orientativa: il valore della pensione rimane soggetto sia a eventuali cambiamenti della carriera lavorativa dell’iscritto (promozioni, cambio di attività, periodi di disoccupazione…) sia a elementi esterni come, per esempio, l’andamento dell’economia.