Senza fondi pubblici, i partiti piangono. Silvio Berlusconi non riesce più a sostenere Forza Italia, così come l'autofinanziamento della Festa Democratica non basta a mantenere il Pd mentre la Lega mette in cassa integrazione 70 dipendenti.

Tutta colpa del taglio ai finanziamenti statali, scesi in quattro anni da 290 a 40 milioni di euro. In totale, i bilanci 2013 assommano 82 milioni di euro di rosso, +70 milioni in 24 mesi. A poco è servito il raddoppio del contributo del parlamentari mentre le donazioni del 2 per mille non affascinano e le migliaia di tesserati sono solo un ricordo.

STOP NEL 2017. La situazione è sempre più grave, sottolinea Repubblica ricordando che nel 2017 arriverà lo stop definitivo al sostegno pubblico.

Guardando ai maggiori partiti, il Pd è corso ai ripari tagliando i rimborsi spese individuali (tetto a 170 mila euro l'anno), ma ha chiuso in perdita di 10 milioni - quasi la stessa cifra dei contributi, 12 milioni quest'anno - nonostante i 5,48 milioni in più versati dagli eletti.

Forza Italia accusa un buco di 25,5 milioni e sopravvive grazie alla donazione di 15 milioni di euro di Silvio Berlusconi che garantisce personalmente gli 83 milioni di debiti contratti dal partito.