Il 2 per mille ai partiti politici continua a non fare proseliti. Introdotto nel 2014, anche quest’anno la procedura si è rivelata un flop: solo 1,1 milioni di contribuenti, su un totale di 41 milioni (2,7%), ha destinato il proprio 2 per mille alla politica. Per dare un termine di paragone: il 5 per mille è stato invece effettuato da ben 16 milioni di contribuenti. I dati, forniti dal ministero dell’Economia e delle Finanze, fanno riferimento all’anno di imposta del 2014. Come se non bastasse, il Mef ha precisato che l’aumento, pari al +0,04%, del 2 per mille rispetto all’anno di imposta 2013 sarebbe da prendere con le dovute cautele. I due anni non sarebbero infatti perfettamente sovrapponibili visto che, l’anno scorso, la procedura burocratica del 2 per mille era più complessa dell’attuale: "doveva essere effettuata attraverso un'apposita scheda che non era allegata all'ordinaria modulistica fiscale, ma doveva essere prelevata dal sito internet dell'Agenzia delle Entrate", spiega il ministero. Questo vuol dire che l’incremento attualmente registrato in parte è fisiologico, in quanto facilitato dallo snellimento burocratico, in parte è inferiore all’aumento potenziale, che le nuove procedure avrebbero dovuto agevolare.

I PARTITI PIÙ FINANZIATI. Per quanto riguarda i singoli partiti, il più finanziato è il Partito democratico. Rispetto al totale di 9,6 milioni devoluti dai contribuenti, Il Pd incassa oltre 5,35 milioni di euro. A scegliere il Pd è stato il 53% di chi ha optato il 2x1000, ossia 596.290 contribuenti. Seguono la Lega Nord (1,10 milioni di euro), Sel (881.588 euro) e a distanza Forza Italia (529.904 euro) e Fratelli d'Italia (472.384 euro). Nel computo non rientra il Movimento cinque stelle perché ha rifiutato il finanziamento.