Federica Guidi

Federica Guidi © PalazzoChigi

“Bisogna avviare un ciclo macroeconomico espansivo, abbandonando il rigore fine a se stesso”, parole chiare del presidente di ConfindustriaGiorgio Squinzi che, dall’auditorium Renzo Piano di Roma, ha invitato il presidente del Consiglio Matteo Renzi a “fare riforme”, politiche di bilancio “diverse rispetto al passato”. In occasione dell’assemblea degli industriali Squinzi è stato chiaro: il grande risultato delle elezioni è per il governo un’attestazione di fiducia da parte degli italiani, ma anche uno stimolo; “sulla scheda uscita dall’urna – ha affermato – c’è scritto: fate le riforme. Non deludeteci”.

NUOVE MISURE PER LE IMPRESE. Una prima risposta del governo è arrivata attraverso il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, imprenditrice ed ex presidente dei giovani di Confindustria, che ha saputo toccare i punti cari ai suoi ex colleghi: “Basta con la dilagante cultura anti imprenditoriale – ha affermato – Basta con la criminalizzazione del profitto”. Guidi ha annunciato un pacchetto di provvedimenti per la competitività, molti dei quali in arrivo entro il 20 giugno. Il pacchetto, come sintetizzato dal Corriere della Sera , si riassume in sei punti:
· Una “significativa agevolazione fiscale sugli investimenti aggiuntivi in beni strumentali e asset tangibili”;
· Prosecuzione del taglio delle imposte su famiglie e imprese;
· Un decreto con misure a favore del rafforzamento patrimoniale delle imprese. “Stiamo immaginando un potenziamento dell’Ace”, l’agevolazione fiscale sugli utili reinvestiti;
· Un piano di riduzione della bolletta energetica del 10% per le pmi;
· Un “piano straordinario per il made in Italy” per aumentare le aziende esportatrici di almeno 20 mila unità entro il 2015 e “potenziare le strutture che si occupano di internazionalizzazione”.
· Entro fine anno, una proposta di semplificazione della burocrazia per tutte quelle procedure che impattano sulle imprese.