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Dura condanna da parte della Corte dei conti del Lazio a dieci concessionari di slot machine: Lottomatica, Snai, Sisal, Cirsa, Codere, Cogetech, Gmatica, Gamenet, Bplus, Hbg dovranno pagare complessivamente 2,5 miliardi di euro (contro i 98 richiesti originariamente dal pm) per i ritardi con cui le entrate dei videogiochi sarebbero state collegate all'erario (Lottomatica e Snai hanno già annunciato il ricorso). Secondo la magistratura contabile, infatti, in base alle convenzioni sigliate fra i dieci concessionari di rete delle newslot e i Monopoli di Stato, entro il 31 dicembre 2004 le slot machine dovevano essere collegate al sistema informatico dell'erario. Questo sarebbe invece avvenuto nel 2006 inoltrato. Oltre ai concessionari, sono stati condannati l'ex direttore generale dei Monopoli di Stato, Giorgio Tino, 6 milioni, e il direttore dei giochi Antonio Tagliaferri, 2,5 milioni.
Secondo le agenzie di stampa pronostico e scommesse Agicos e Agipro, nel 2011 il settore ha garantito - grazie a una rete di 360 mila slot e più di 39 mila Videolotteries - incassi per circa 45 miliardi sui 79,9 complessivi dell'intero mondo dei giochi made in Italy, con entrate erariali di circa 4 miliardi (56% della raccolta complessiva).