L’accordo sul libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti porterà a un miglioramento del tasso di occupazione in due delle più grandi economie mondiali; ma quali saranno gli effetti dei negoziati – al via dal prossimo luglio – per l’Italia? Secondo uno studio dell’Istituto Ifo, commissionato dalla Fondazione Bertelsmann e presentato prima della visita del presidente Usa, Barack Obama, a Berlino Stati Uniti e Gran Bretagna guadagnerebbero rispettivamente circa 1,1 milioni e 400 mila posti di lavoro in più; in Italia gli accordi sul libero scambio dovrebbero produrre circa 100 mila posti di lavoro (equivalenti a un -0,57% sul nostro tasso di disoccupazione).
Tuttavia, si spiega nell’indagine dell’istituto Ifo, il miglioramento sociale di questa grande area di libero scambio sarebbe in contrasto con le perdite in termini di reddito reale e il calo dell’occupazione con il resto del mondo.