© Getty Images

Il minor costo del petrolio potrebbe portare a risparmi complessivi per l’Italia pari a 24 miliardi di euro l’anno. È quanto prevede il centro studi di Confindustria, che basa le sue stime sulla riduzione del prezzo dell’oro nero dai 108 dollari a barile (registrati nei primi otto mesi del 2014) ai 45 dollari (oggi il prezzo del petrolio viaggia intorno a 51). L'ipotesi è che il ribasso della quotazione dell'oro nero non sia momentaneo, ma permanga nel prossimo biennio.

MENO SPESA, PIÙ CONSUMI. Per le famiglie italiane il risparmio sarebbe calcolato in 10 miliardi l’anno a cui si aggiungerebbero altri benefici per il calo anche dei listini di elettricità e gas. La minor spesa per l’energia, secondo Confindustria, dovrebbe portare ad aumentare i consumi. Per le famiglie meno abbienti la minore spesa energetica libererebbe risorse pari al 2,8% dei consumi, contro l'1,2% per le più abbienti. Questa distribuzione progressiva del beneficio energetico, spiega Confindustria, favorisce la ripresa dei consumi perché la propensione al risparmio e' minore se il reddito familiare e' inferiore. Il più basso prezzo del petrolio, se persistente, si traduce in un sostegno significativo all'economia italiana, perché alimenta consumi e investimenti. Il dispiegarsi di questa spinta sarà graduale e si intensificherà a partire dal secondo trimestre del 2015.