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Il nostro rimarrà un Paese ibrido

Il nostro rimarrà un Paese ibrido Torna a Italia cashless ma non troppo
Venerdì, 02 Luglio 2021

Il punto di vista di Emilio Petrone, a.d. di Mooney

Emilio Petrone-Mooney

Portare la tecnologia all’utente e renderla semplice semplice. SisalPay si è mossa così quando a gennaio 2020 ha lanciato Mooney, in collaborazione con Banca 5 di Intesa Sanpaolo. Mooney è una prepagata che viene rilasciata in cinque minuti, ha un iban italiano, non richiede un conto corrente, si ricarica in uno qualsiasi dei 45 mila punti vendita SisalPay e presto anche online. Offre i principali servizi normalmente eseguiti con strumenti bancari, oltre ai pagamenti verso la PA, e altre opzioni attraverso app collegate. Sembrerebbe lo strumento ideale per cavalcare la transizione verso un’economia cashless. Ne abbiamo parlato con l’a.d., Emilio Petrone.

Possiamo dire di essere in un’ipotetica fase due del cashless? Cosa si può fare per velocizzare la transizione?
Sicuramente rispetto a quando è iniziata si vede un progresso costante, aiutato dal lockdown, ma già visibile anche precedentemente. Con la crescita degli ultimi 12-18 mesi siamo entrati in una fase di maturità per questo tipo di pagamento. La percentuale di cashless sta aumentando, ci aspettiamo che nel 2021 superi il volume delle transazioni in contanti.

Quando torneremo alla libertà di circolare, e di acquistare nei punti fisici, questa tendenza sarà confermata?
Sono convinto che continuerà l’ascesa del cashless, ma credo anche che l’Italia non diventerà un Paese puro cashless. Sull’e-commerce abbiamo recuperato terreno perché eravamo indietro rispetto agli altri Stati europei, ma il retail è un aspetto molto importante della nostra economia, capillare e professionale, e mi riferisco anche ai nostri punti vendita, i bar, le tabaccherie, che offrono servizi di ottimo livello ai loro clienti. L’Italia rimarrà un Paese ibrido, in cui convivranno metodi di pagamento diversi così come metodi di acquisto diversi.

Che sviluppo ci sarà nel settore delle carte?
In Italia c’è ancora spazio per la penetrazione delle carte tradizionali perché il numero di carte per abitante è ancora al di sotto della media europea. Inoltre, tutte le carte tradizionali più avanzate hanno o avranno la possibilità di essere smaterializzate e utilizzate in forma virtuale. Anche Mooney a breve potrà essere “tokenizzata”, e quindi il cliente non dovrà portarla con sé per accedere ai servizi.

In un momento in cui le banche eliminano le casse a favore degli Atm, quanto pesa l’assistenza del “gestore” di un punto vendita per favorire la scelta di pagamenti cashless? I grandi circuiti stanno perdendo un’occasione?
La customer experience nel retail è ormai evoluta. Le banche stanno facendo scelte che riducono la presenza sul territorio e lasciano spazio a realtà come Mooney, che attraverso una capillare diffusione offre servizi complementari facilmente utilizzabili anche da chi non ha familiarità con il digitale grazie all’assistenza degli addetti in negozio. Mooney va incontro al cittadino, che può disporre di servizi di bancari di prossimità, accessibili anche in tempi di mobilità ridotta, servizi che hanno avuto molto successo nell’ultimo anno, è una novità per il mercato italiano. Abbiamo oltre 20 milioni di clienti, di cui 3 milioni sono clienti digitali, rappresentiamo un po’ tutto il Paese, sia chi è abituato a pagare cashless sia chi usa le carte solo per prelevare. Oggi il cliente italiano vuole poter pagare anche nel punto vendita fisico, sia cashless che in contanti, sono le aziende che devono andare incontro al cliente, non il contrario.

Come sarà il futuro di Mooney?
Abbiamo investito tanto in comunicazione, per raccontare i servizi e-payment lanciati nell’ultimo anno, puntando in particolare alla parte relativa a PagoPA, così come la carta che sta ricevendo un’ottima accoglienza. Inoltre nel 2018 abbiamo acquisito la quota di maggioranza di Plus Service, che è la controllante di My Cicero, un’applicazione di servizi cashless in mobilità, che abbiamo implementato con tanti altri servizi. Nonostante le difficoltà che ha incontrato il settore della mobilità con i lockdown, My Cicero è andato benissimo, e costituisce una modalità di accesso alle forme di cashless payment più innovative.

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