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Diecimila posti di lavoro tra forse dell’ordine e sanità “per dare ai ragazzi la possibilità di mettersi in gioco”. È quanto annunciato dal premier MatteoRenzi, il cui governo – con la nuova legge di stabilità – cercherà di derogare al blocco del turnover al 25% che, al momento, impedisce di assumere nella Pubblica amministrazione più di una persona ogni quattro in uscita. L’obiettivo del presidente del Consiglio è quello di tornare a fare concorsi pubblici, “una cosa che è mancata in questi anni”. L’obiettivo è avere almeno più forze dell’ordine e infermieri, ma si cercherà di estendere i concorsi anche ai dottori. “Quando Franceschini (ministro dei Beni culturali, ndr ) ha fatto il concorso questa estate per 500 persone nel mondo culturale, si sono presentati in 20mila”, ha sottolineato Renzi. “Voi capite che questi numeri dimostrano quella fame di lavoro che conoscete quotidianamente".

DETASSAZIONE SUL LAVORO. Tra gli altri interventi previsti nella legge di stabilità anche un rafforzamento sulla detassazione al 10% dei premi di produttività: si applicherà anche per i premi fino a 4 mila euro e sui redditi fino a 80 mila euro. Dovrebbe essere confermata anche la decontribuzione sulle assunzioni, almeno per giovani e donne.

APE E PENSIONI. Dovrebbe essere definito anche il pacchetto pensioni. Il nuovo anticipo pensionistico (Ape) consentirà a chi compie 63 anni di andare in pensione 3 anni e 7 mesi prima grazie a un prestito bancario assicurato, che andrà restituito in 20 anni. Ancora da circoscrivere la platea dell'Ape social, ovvero il prestito ponte garantito a una serie di categorie quali disoccupati senza più ammortizzatori sociali, lavoratori invalidi o sottoposti ad attività gravose. In un intervento al Tg2 , il sottosegretario alla presidenza del consiglio Tommaso Nannicini ha affermato che l’Ape costerà tra il 4,5-5% dell'assegno pensionistico pieno per ogni anno di anticipo.

ALTRI INTERVENTI. Confermato il processo che porterà l'abolizione di Equitalia e la creazione di un modello diverso di agenzia. Per quanto riguarda la sanità, dovrebbe crescere meno del previsto il finanziamento del Fondo sanitario nazionale che per il prossimo anno dovrebbe avere una dotazione di 112 miliardi di euro anziché 113. Per finanziare gli interventi, a partire dalla sterilizzazione dell'aumento dell'Iva e delle accise che da sola vale 15 miliardi, sono previsti tagli alla spesa pubblica e le risorse arriveranno anche dalla lotta all'evasione: in totale circa 2,6 miliardi di cui buona parte dovrebbero essere garantiti dalla nuova voluntary disclosure, la procedura volontaria di rientro dei capitali detenuti all'estero che nella versione 2.0 dovrebbe concentrarsi sull'emersione dei capitali interni puntando a portare a galla il contante nascosto nelle cassette di sicurezza delle banche.