Euclid Tsakalotos

Il ministro delle Finanze greco Euclid Tsakalotos © Getty Images

Dopo 11 ore di trattative, l’Eurogruppo ha concesso alla Grecia il terzo pacchetto di prestiti. In tutto si tratta di aiuti finanziari per 10,3 miliardi di euro che verranno erogati in due tranche: la prima, del valore di 7,5 miliardi, è prevista già per metà giugno mentre la seconda, da 2,8 miliardi, arriverà dopo l’estate. Tali aiuti finanziari saranno utilizzati per rimborsare le prossime scadenze obbligazionarie.

LA RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO. Ma c’è di più. Con questa intesa l’Eurogruppo ha anche accolto la richiesta del premier Alexis Tsipras di ristrutturare il debito greco. «L’Eurogruppo si è accordato su un pacchetto di misure che saranno immesse progressivamente, necessarie per raggiungere i target sulle necessità di finanziamento», si legge nel comunicato finale. Le prime voci su cui si interverrà saranno i tempi delle scadenze e i rischi dei tassi d’interesse. Più nel dettaglio, dal 2018 l'alleggerimento avverrà in modo da garantire che i bisogni finanziari lordi del paese rimangano sotto al 15% del Pil nel medio termine, e sotto al 20% del Pil nel lungo termine.

LE REAZIONI. Per la Grecia si tratta di un «momento importante», come ha dichiarato il ministro delle Finanze greco Euclid Tsakalotos, ma il risultato non è stato certo ottenuto senza fatica: se l’Eurogruppo ha accettato la ristrutturazione è stato anche perché il governo ha tagliatoin passato le pensioni e aumentato le tasse su benzina, ristoranti e trasporti pubblici. «Questo pacchetto mette il consolidamento greco su basi solide, abbiamo fatto tanto, il compromesso è stato faticoso per tutti», ha commentato il rappresentante del Fondo Monetario Internazionale, Paul Thomson.