Un’azione a 360 gradi conclusa con sanzioni per oltre 12 milioni di euro. Può essere riassunto così il 2011 dell’Antitrust che negli ultimi giorni dell’anno appena concluso ha fatto un bilancio del suo lavoro di monitoraggio. Gli interenti hanno spaziato da interventi per il mancato riconoscimento della garanzia a carico del venditore agli inganni sulla rete, dalla scarsa trasparenza dei contratti nel libero mercato dell'energia ai tachimetri 'taroccati’, fino alle finte università. Di seguito, per settore, i principali filoni di intervento dell’Authority:

ENERGIA, INDUSTRIA, INFORMATICA E COMMERCIO. Sanzionato il fenomeno delle attivazioni non richieste di fornitura di energia e gas. Secondo l’Antitrust sono sempre più diffusi gli inganni che ‘corrono’ sulla rete, messi in atto da soggetti che risiedono spesso in Paesi extraeuropei, e che diffondono le loro pratiche scorrette, come il pagamento di servizi non richiesti, attraverso i siti web. Gli interventi hanno interessato anche comportamenti scorretti di venditori di auto usate, che ‘taroccavano’ i tachimetri per fare apparire più nuove le vetture proposte, e i saldi 2011 con qualche operatore che aveva alzato il prezzo di riferimento per fare apparire lo sconto particolarmente conveniente.
AGROALIMENTARE E GRANDE DISTRIBUZIONE. Oltre a un controllo sui prodotti come creme dimagranti e per la ricrescita dei capelli, l’Antitrust si è impegnata nell’informazione sulle indicazioni salutistiche e nutrizionali utilizzate nella presentazione dei prodotti. Nella grande distribuzione organizzata l’Antitrust ha imposto il rispetto della garanzia legale di conformità a carico del venditore, con una serie di istruttorie concluse con l’accettazione di impegni, fino alla maxi multa comminata di recente al gigante Apple.
SERVIZI, VIAGGI E TURISMO. Sanzioni per le agenzie di viaggio online che fornivano informazioni poco trasparenti. In alcuni casi è stata riscontrata anche la mancanza di un sistema in grado di garantire ai consumatori lo sblocco, in tempi rapidi, delle somme congelate per operazioni non andate a buon fine e la scorrettezza nella gestione dei reclami. Multe anche per le campagne pubblicitarie, prevalentemente diffuse su internet, con le quali operatori privati promuovevano corsi di laurea privi di valore giuridico.
COMUNICAZIONI. Nel settore della telefonia fissa l’Autorità ha sanzionato la mancata attivazione di servizi telefonici o l’attivazione di servizi non richiesti mediante la tecnica del teleselling a distanza. Sanzionati anche gli ostacoli all’esercizio della disdetta, come la prosecuzione della fatturazione del servizio disdettato. Nel settore tv l’Antitrust ha multato alcune emittenti minori per i finti quiz televisivi che nascondevano in realtà abbonamenti a suonerie e partecipazioni a pagamento a giochi a premi. Sanzionate anche Rai e Mediaset per le informazioni fornite durante il televoto e la mancata predisposizione di strumenti in grado di prevenire potenziali alterazioni del sistema.
ATTIVITA’ FINANZIARIE. Il 2011 ha registrato ancora qualche caso di ostacolo alla portabilità dei mutui. Sanzionata anche l’ingannevolezza delle comunicazioni inviate alla clientela relative alle proposte di modifica unilaterale dei contratti di mutuo a tasso variabile e di quelle relative ai tassi di interesse applicati ai conti correnti di nuova apertura. Sotto stretto monitoraggio il settore assicurativo: l’Autorità ha condannato la pratica di alcuni agenti che inviavano ai propri clienti solleciti di pagamento non dovuti perché relativi a polizze assicurative già correttamente disdettate.