Palazzo Chigi, sede del governo

Arriverà con ogni probabilità la prossima settimana, quella di metà maggio, il decreto del governo che metterà nero su bianco i provvedimenti sul pagamento dell’Imu e sulla cassa integrazione. Secondo quanto emerso dall’ultimo Consiglio dei ministri, tenutosi nella serata di giovedì 9 maggio, il governo disporrà la sospensione della prima rata dell’Imu e il rifinanziamento della Cig in deroga. Il testo, si spiega in una nota di Palazzo Chigi, arriverà nei prossimi giorni, “in modo da definirne le modalità tecniche, garantendo comunque che i Comuni non si trovino in deficit di cassa. Le misure urgenti consentiranno di far fronte alle scadenze immediate e di assicurare i tempi necessari per procedere a una riforma strutturale sia del sistema di tassazione degli immobili, sia di quello degli ammortizzatori sociali”.
Nel provvedimento del governo non sarebbero previste misure per gli esodati e sul fronte Iva, ma è stata annunciata l’eliminazione dello stipendio per i membri del governo con status di parlamentare – già annunciata dal premier Enrico Letta – e la previsione di utilizzare le somme risparmiate a parziale copertura del rifinanziamento della Cig.

L’IMU SARÀ RIDEFINITA. Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni ha annunciato che, “entro 100 giorni” dalla scadenza della prima rata dell’Imu (16 maggio), sarà ridefinita tutta la materia della tassazione immobiliare. “Qualche forma di tassazione dovrà rimanere”, ha precisato il ministro, ma sarà rimodulata rispetto all'attuale sistema. Farlo non implicherà però un aumento delle tasse e tanto meno un prelievo forzoso, ha garantito il ministro intervenendo al programma di La7 Otto e Mezzo , come non bisognerà aspettarsi una nuova manovra perché l'Italia “non rischia il default”.

FRONTE CIG. Per quanto riguarda il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga Saccomanni ha parlato di un importo che, nonostante non sia stato ancora definito, sarà “significativo, per dare concreto sollievo alle situazioni di tensione su questo fronte”. Il governo sarebbe alla ricerca di un miliardo di euro con fondi già stanziati nell'ambito del bilancio per il ministero del Lavoro e per altri ministeri. L'obiettivo è però più vasto ed è quello di ridisegnare tutto il sistema degli ammortizzatori sociali.