In Italia l'età media del parco auto è di 13 anni © Getty Images

Ritornano gli incentivi auto. O almeno è questo il piano del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, in collaborazione con il ministro dello Sviluppo economico.

Perché un nuovo sistema di stimoli per il rinnovo del parco auto non sarebbe solo un aiuto al settore ma una boccata d'ossigeno per l'economia.

«Utilizzeremo strumenti diversi dagli incentivi classici, come la defiscalizzazione utilizzata per le ristrutturazioni edilizie che è valsa 2 punti di pil», l'annuncio di Lupi, «in Italia c'è il parco auto circolante più vecchio d'Europa: abbiamo un'età media dei mezzi pubblici di 13 anni. Servono politiche che ne incentivino il rinnovo. In Germania c'è stato un momento in cui lo Stato ha deciso che non potessero più circolare mezzi pubblici con un'età molto vecchia: noi stiamo lavorando su Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, dobbiamo accompagnare un provvedimento di questo genere degli strumenti che possano permettere il rinnovo».

Una notizia che segue a breve distanza gli ultimi dati Anfia, l'Associazione della filiera automobilistica,che nel 2013 ha calcolato un prelievo fiscale sul settore da 70,5 miliardi di euro con una crescita del 6,3% negli ultimi 5 anni, nonostante dal 2008 le imposte sulle vendite di autoveicoli siano crollate di oltre 30 punti.