L'accelerazione aziendale è una necessità per le piccole e medie imprese. Perché se le grandi organizzazioni hanno meccanismi complessi da smuovere, le aziende più agili possono cambiare volto in pochissimo tempo. Bastano da 5 a 90 giorni per dare "uno strappo" al business.

Lo sostiene Marco Grazioli, presidente di The European House – Ambrosetti ed esperto di dinamiche aziendali. Secondo Grazioli, per prepararsi al meglio a questo scatto, il top management deve aumentare il numero di conoscenze dirette all'interno dell'organizzazione, recuperare le idee messe da parte perché non praticabili o considerate non interessanti nel passato. Ma soprattutto, bisogna motivare le persone attraverso scambi e autonomia, perché solo una motivazione alta permette poi di realizzare l'accelerazione desiderata.

VIA AL PROGETTO. Ma come si innesca l'accelerazione? Bisogna, innanzitutto, scegliere - con il cuore più che con òa testa - persone resistenti ai rifiuti delle proprie idee e che faticano ad accettare un incarico. Poi, ripartendo dalle soluzioni interne già scartante, cercare argomenti di conflitto interni all’organizzazione. Lì dentro, specie se il dissidio era profondo, c’è il potenziale dell’accelerazione: può valere la pena di lanciare una campagna dal rischio contenuto di 60 giorni per saggiarne l’efficacia o meno. Poi basterà seguire i consigli giusti, quelli che permetteranno di seguire la strada senza perdere tempo.

Ecco i 15 consigli per l'accelerazione aziendale:

  1. Non sentirsi mai il più intelligente in una stanza e accettare (laddove possibile incoraggiare) che arrivino proposte in dissenso
  2. Restare saldamente ancorati alla realtà intorno (non prendere mai il taxi ma l’autobus e andare nelle mense per cogliere il sentiment circostante)
  3. Assegnare premi inaspettati e spettacolari ma a pochi
  4. Imparare dai peggiori
  5. Provare tante volte ma su un tema ben focalizzato.

5 consigli day by day

  1. Non accettare polemiche e lamentele, ma stimolare a guardare oltre
  2. Festeggiare i tentativi (solo i successi è facile, gli insuccessi molto difficile) e incoraggiarli dimostrando chiaramente l’apprezzamento
  3. Non praticare l’ideologia regressiva (grande tentazione: se anche 40 anni fa quell’idea ha fallito bisogna permettere il tentativo singolo. Se proprio si rischia, almeno non citare il passato remoto o nessuno ascolterà più)
  4. Parlare bene dei colleghi. Le persone si fidano di chi parla bene degli altri
  5. Conoscere i Key People interni ma anche della concorrenza.

Infine…

  1. Nessuno ama essere disciplinato in maniera esecutiva se non è stato coinvolto nella fase iniziale della scelta dell’argomento su cui produrre accelerazione, quindi attivarle preventivamente
  2. Mantra: massa – calore – aderenza – durata
  3. Più call e meno mail
  4. Più riunioni e più corte
  5. Diffondere pochi significati e non valanghe di informazioni.