La gestione di una crisi? Affidatela a una donna
26/02/2013 18:24
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Altro che poco attento alle spese, il gentil sesso dimostra di saper reagire meglio alle difficoltà quotidiane e ha una maggior abilità a gestire il budget a disposizione
Dovete affidare il budget a un vostro dipendente? Scegliete una donna, più attenta a estratti conto e documenti bancari, meno propensa a lanciarsi in investimenti rischiosi rispetto alla controparte maschile. È il ‘consiglio’ della banca Ing Direct, che rileva nel gentil sesso una capacità di gestione della crisi rispetto a quella degli uomini. Il dato arriva dall’Indice di benessere finanziario (Ibf) calcolato trimestralmente da Ing Direct su un campione di mille italiani; l’indice misura su una scala da 0 a 100 (0=massimo disagio, 100=massimo comfort) il livello di comfort percepito dagli italiani in relazione a sei dimensioni fondamentali della finanza personale: risparmi, mutui, debiti a breve termine, investimenti, reddito e spese correnti.
Ebbene, se l’Indice di benessere medio degli italiani dell’autunno è di 43 punti sulla scala, l’indice femminile è di 45 contro i 41 del maschile. Un risultato inaspettato, segnala la banca, considerato che il valore complessivo dell’Ibf è in calo costante rispetto a un anno fa (lo scorso novembre era a 47,5) e che il comfort maschile finora si è sempre dimostrato superiore a quello femminile. Cinque consigli per risparmiare
La donna, emerge dall’indagine Ing Direct, è più pronta a reagire alla crisi nel quotidiano e dimostra maggiore abilità a gestire il budget a disposizione, facendo di necessità virtù. Contrariamente infatti agli stereotipi che le vedono schiave dei saldi e sempre pronte ad acquisti di impulso, in questi ultimi mesi di ‘austerity’ le donne sanno che non è il momento di fare spese importanti e dimostrano tutta la loro abilità nel ridurre gli sprechi e ottimizzare le risorse a disposizione, con pragmaticità e senso di responsabilità. Il 67% delle donne europee, inoltre, presta maggior attenzione agli estratti conto e i documenti bancari, tenendo sotto ferreo controllo tutte le spese, prassi meno comune negli uomini. Inoltre la maggior parte delle europee preferisce stare alla larga dagli investimenti rischiosi: il 61% non è disposta a rischiare neanche una piccola parte dei propri risparmi per ottenere un guadagno, contro il 42% degli uomini. Solo un 10% si dichiara disposta ad assumersi un po’ di rischio, nel caso in cui il ritorno si prospetti particolarmente vantaggioso.
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