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L’impegno di Vaillant per l’ambiente e la qualità dell’aria

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Martedì, 28 Gennaio 2020

Le azioni concrete presentate dall’azienda in Italia per contrastare l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici

Gherardo-Magri-Vaillant-Italia-Green-Evolution

L’impegno assunto da Vaillant come missione aziendale verso la salvaguardia dell’ambiente si articola in una serie di azioni concrete che vedono la filiale italiana al centro di importanti investimenti.  

Negli ultimi cinque anni la sede milanese ha visto una significativa trasformazione nell’ambito dell’efficienza energetica, con grande attenzione alla relazione edificio–impianto. Questo costante processo migliorativo ha permesso nel 2019 una sostanziale ottimizzazione dei consumi di energia pari a una riduzione di 18 tonnellate di CO2 prodotte (19% del totale della riduzione dell’impronta di carbonio ad oggi conseguita dalla filiale italiana). L’installazione di un impianto fotovoltaico ha consentito di generare, sempre nel 2019, 121 MWh, coprendo gran parte dei consumi della sede di Vaillant Italia con l’utilizzo di energia pulita. Inoltre, grazie al rinnovamento del 20% della flotta aziendale con veicoli ibridi a basso impatto, l’azienda ha avviato una graduale transizione alla mobilità green. L’impatto registrato complessivamente sull’impronta di carbonio equivale a una diminuzione di 72 tonnellate di C02 (74% del totale).

Nel 2019 l’azienda ha anche avviato un processo di drastica riduzione dell’uso della plastica per il consumo di bevande, quantificabile in 25 mila bottigliette. Per quanto riguarda la carta, la digitalizzazione totale delle fatture dal 2017 ha consentito un risparmio annuo di 240 mila fogli. Le azioni intraprese hanno consentito, sempre nel 2019, un taglio di 7 tonnellate di CO2 (7% del totale della riduzione ottenuta dalla filiale italiana). Nel complesso, Vaillant Italia ha ridotto la propria impronta ecologica per un totale di 97 tonnellate di CO2, che equivalgono alle emissioni assorbite in un anno da 7.760 alberi.

Gli alberi al centro dell’impegno di Vaillant

Nel nostro Paese sono installate circa 19 milioni di caldaie. Di queste, 14 milioni sono di tipo tradizionale non a condensazione, metà delle quali ormai obsolete a bassissima efficienza e con emissioni significative di CO2. Il completo rinnovamento del parco caldaie installate in Italia potrebbe apportare una considerevole riduzione delle emissioni di CO2 e consistenti risparmi per le famiglie (25 – 30% del valore annuo della bolletta). Per questo, l’azienda tedesca da tempo promuove la sostituzione dei sistemi obsoleti di riscaldamento con caldaie di ultima generazione. Si calcola che l’operazione abbia prodotto nel solo 2019 una riduzione di 20 mila tonnellate di CO2, pari all’assorbimento annuale di 1.600.000 alberi sul territorio.

Nel 2020, oltre a rinnovare il suo contributo verso la rottamazione delle caldaie vecchie e inefficienti con l’obiettivo di limitare ulteriormente l’impatto ambientale del riscaldamento residenziale, Vaillant ha deciso di intraprendere nuove iniziative focalizzate sulla crescita e la cura del patrimonio arboreo in alcune aree protette del territorio italiano.  Quest’anno, l’azienda sarà quindi impegnata in un progetto che prevede sia la piantumazione che la tutela degli alberi in due importanti riserve naturali, il Parco del Ticino e il Parco dell’Aniene, habitat da salvaguardare per difendere la biodiversità vegetale e animale. Da aprile a giugno, per ogni caldaia venduta Vaillant pianterà un albero all’interno del perimetro delle aree protette e nel corso dei mesi successivi sosterrà la cura delle piante, affinché crescano sane e floride.  

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