Nonostante la crisi, si continua a sprecare il cibo: il 60% degli italiani lo getta almeno una volta a settimana. A questo proposito, Whirlpool ha presentato dei dati provenienti da Waste Watchers, il nuovo osservatorio italiano sullo spreco promosso nell’ambito dell’alma mater studiorium presso l’Università di Bologna, per indagare sulle cause di questo fenomeno, promuovere policy di comportamento e favorire la riduzione concreta dello spreco.

L’osservatorio ha promosso, con la Commissione europea, il primo questionario sullo spreco domestico in Italia da cui è emerso che nei Paesi industrializzati almeno il 60% dello spreco che avviene in casa potrebbe essere evitato, vivendo in modo più consapevole e responsabile.

Il questionario individua alcuni punti di riflessione. Il 40% degli italiani dichiara di sbagliare nella conservazione e nella gestione delle scorte di cibo, causa principale degli sprechi.

Fra le altre motivazioni, spiccano la scarsa consapevolezza dell’effettiva quantità di cibo buttato via individualmente, il loro impatto sull’ambiente e i possibili vantaggi economici derivanti da un utilizzo efficiente degli alimenti acquistati.

Spesso i consumatori hanno una scarsa conoscenza dell’utilizzo più adeguato degli alimenti, non pianificano, inoltre, gli acquisti e fraintendono o confondono le date di scadenza.

I consumatori gestiscono, infine, il frigorifero e la dispensa in maniera disorganizzata.

Anche alcuni fattori socio-economici possono incidere profondamente nella propensione a sprecare cibo: fra le categorie più “a rischio” single e giovani, i primi perché non hanno la possibilità di condividere gli alimenti con la famiglia, gli altri perché tendono a consumare pochi pasti a casa.