Gherardo Magri © Valerio Pardi

Gherardo Magri, ad di Vaillant Italia

Una pietra naturale o prodotta in laboratorio che, se bagnata, è in grado di generare grandi quantità di calore per diverse generazioni. Una nuova fonte di calore, illimitata e a inquinamento zero. È la zeolite (dal greco “pietra che bolle”) un minerale davvero speciale che, finora sconosciuto alla maggior parte della popolazione, potrebbe rappresentare una di quelle scoperte in grado di lasciare il segno. Scoperta nel 1756 dalla mineralogista svedese Alex Friedrik Cronstedt, questa particolare pietra è presente soprattutto in India e la Cina è il maggior importatore. Essendo un minerale in grado di assorbire acqua o altre sostanze a basso peso molecolare, i suoi utilizzi sono davvero molteplici (ad esempio, la Tepco l’ha utilizzata per assorbire il materiale radioattivo disperso in mare nei pressi di Fukushima dopo il disastro nucleare); ma l’idea di sfruttare le immense potenzialità della zeolite in un impianto di riscaldamento è stata la tedesca Vaillant che, dopo Germania e altri Paesi europei, si prepara a debuttare sul mercato italiano con il suo innovativo sistema ibrido, la pompa di calore a gas zeolite/acqua zeoTherm.
Noi di Business People siamo stati fra i primi, se non i primi, a parlare di questo rivoluzionario impianto proposto da Vaillant (vedi “Oltre l’energia solare”), un sistema completo; composto non solo da zeolite, ma anche da pannelli solari e collegato necessariamente all’impianto di riscaldamento (preferibilmente a pavimento); dopo essere stata bagnata, infatti, la zeolite ha bisogno di asciugarsi per ripetere il ciclo e non sempre i pannelli solari possono garantire il calore necessario.
L’impianto di Valliant, che arriverà sul mercato ad aprile subito dopo la mostra convegno internazionale ExpoComfort – Fiera di Rho-Pero, dal 27 al 30 marzo, dove ZeoTherm è stato scelto come “prodotto d’eccellenza” – è stato studiato per un’abitazione monofamiliare, non solo per le dimensioni (circa 7 metri quadri), ma anche per la potenza termina: i 10 kW prodotti, infatti, garantiscono un riscaldamento per una casa di circa 150 metri quadrati e di classe energetica superiore. Tuttavia lo stesso amministratore delegato Gherardo Magri, che a inizio marzo ha illustrato le caratteristiche di zeoTherm, ha confermato allo studio un progetto per palazzi che, se venisse portato a termine, potrebbe risolvere l’annosa questione dell’inquinamento atmosferico. “Se Milano sostituisse tutte le caldaie di vecchia generazione con caldaie a condensazione - ha dichiarato Magri – si andrebbero a risparmiare circa 150 mila tonnellate l’anno di Co2” paragonabili a 103 giorni l’anno di giornate senz’auto. "La zeolite - ha aggiunto - arriva in questa battaglia vitale come un potente alleato e noi faremo di tutto per utilizzarla al meglio, per renderla accessibile, in un giorno non troppo lontano, a costi equi". A proposito di costi, quelli indicativi per l’istallazione completa di zeoTherm – che comprende anche tre pannelli solari – si aggira intorno ai 15 mila euro. Una spesa non indifferente, ma va controbilanciata ai benefici a lungo termine dell’impianto Vaillant: un sistema zeolite/acqua che non necessita manutenzione (la zeolite ha una durata di 300 anni), assenza di sostanze inquinanti e, soprattutto, riduzione del costo della bolletta di gas fino al 60%. Senza dimenticare che il governo Monti ha prorogato per tutto il 2012 il sistema di detrazione, pari al 55% (leggi), per la riqualificazione energetica degli edifici. “Non abbiamo trovato la pietra filosofale e non vogliamo vendere fumo, per noi di Vaillant sarebbe imperdonabile – ha precisato Magri – Abbiamo solo voluto presentarvi una scoperta che, per noi che sul calore lavoriamo da quasi due secoli, è una novità eccezionale”.