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Non solo i beni superflui, la crisi ha costretto le famiglie italiane a tagliare anche su prodotti di prima necessità, come alimentari e medicinali. Secondo i dati del dossier della Fondazione Banco Farmaceutico, presentato insieme alla Caritas Italiana in occasione della XXXIV edizione del Meeting di Rimini, dal 2006 la povertà sanitaria è aumentata del 97%; in pratica, nell’arco di sette anni le persone che non riescono a comprare i farmaci di cui hanno bisogno, anche quelli con prescrizione medica, sono raddoppiate nel giro di sette anni.
Le categorie sociali che chiedono aiuto ai centri di assistenza per curarsi sono le famiglie numerose, i precari, gli anziani e gli immigrati; e le persone che si trovano in questa condizione sono più numerose al Nord, dove la richiesta di farmaci negli ultimi sette anni è aumentata in maniera esponenziale. È quanto mai urgente che la commissione sanità del Senato approvi in via definitiva la proposta di legge che consentirebbe la donazione di farmaci da parte delle aziende farmaceutiche”, afferma il presidente della Fondazione Banco Farmaceutico, Paolo Gradnik. “È ora che la politica dia segnali concreti sul fronte della povertà sanitaria".