E siamo a tre. Per il terzo anno consecutivo è il piccolo comune del bellunese (poco più di 8.000 abitanti) il Comune più Riciclone d’Italia . Ponte nelle Alpi capeggia ancora la classifica di Legambiente che ordina le amministrazioni locali sulla base della loro capacità a gestire i rifiuti (produzione, riduzione e riciclo). A Ponte nelle Alpi si ricicla 87,7% (nel 2011 era l’86,4%) dei rifiuti con gli abitanti abituati a dividere i rifiuti in quattro bidoncini (carta-cartone, secco, umido, vetro-plastica-lattine) e a utilizzare una tanichetta da 5 litri per la raccolta degli olii di frittura. Un sistema di raccolta rifiuti quello di Ponte nelle Alpi che ogni anno diventa sempre più efficiente. Al porta a porta, adottato nel 2007, si sono aggiunti via via servizi che hanno all’amministrazione comunale di recuperare quote sempre più consistenti di materiali. Tra le nuove iniziative volte al perfezionamento della raccolta differenziata o alla riduzione dei rifiuti, che si affiancano a quelle attive da anni, da segnalare il nuovo centro di scambio, messo a disposizione per le mamme. Interamente gestito da volontarie, il centro “Mi a Ti e Ti a Mì” (Io a Te e Tu a Me), ha sede presso la Biblioteca Civica e consente di scambiare vestiti, giocattoli o attrezzature per bambini (passeggini, seggioloni ecc.) che, non più utili per alcuni, possono diventarlo per altri.

A fare compagnia a Ponte nelle Alpi tra i Comuni Ricicloni (quelli la cui raccolta differenziata tocca almeno il 65% del totale) 1.122 comuni che rappresentano 6.820.799 di cittadini. Se a questi aggiungessimo i 3.075.486 degli altri 365 comuni che hanno rispettato l’obiettivo di legge del 60% di raccolta differenziata, arriveremmo a contare quasi 10 milioni di cittadini.

Dando un primo sguardo alla classifica generale emerge che i migliori sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani comunali hanno sede nel nord-est del nostro Paese. Nelle prime 50 posizioni troviamo infatti ben 46 comuni che appartengono a quest’area geografica: 33 in Veneto, di cui 25 in provincia di Treviso e 6 in quella di Belluno a cui si aggiungono un comune veneziano e uno vicentino, 11 in Trentino Alto Adige, tutti in provincia di Trento, e 2 in Friuli Venezia Giulia in provincia di Pordenone. Si inseriscono, in questa parte della classifica, solo due piemontesi, ma anche un marchigiano e un laziale. Ancora una volta, nei primi 50, non compare la Lombardia.

Nessuna (buona) novità sul versante dei capoluoghi di provincia che, in tutta Italia, si possono contare sulle dita di una sola mano: Pordenone (ancora al numero uno), Novara, Verbania, Belluno e Salerno, tra i quali solo Salerno e Novara superano i 100mila abitanti. Per l’ennesima volta nessun capoluogo di provincia Riciclone al centro.