Il problema del surriscaldamento globale con il conseguente innalzamento degli oceani e i pericoli che corrono le piccole isole, come quelle del Pacifico, ma anche città costiere, come New York e Venezia. È questo su cui è incentrata quest’anno la Giornata mondiale dell’Ambiente, evento organizzato Programma ambientale delle Nazioni Unite (Unep) e che si celebra ogni 5 giugno.
Quest’anno lo slogan della giornata, ospitata dalle Barbados (isola a rischio inondazioni) è chiaro: alzare la voce ma non il livello dei mari. A rischio non sono solo le città, ma anche e soprattutto le piccole isole, che custodiscono oltre il 30% delle 50 maggiori zone economiche del mondo e sono la casa di quasi 63 milioni di persone. Il rischio - secondo gli ultimi studi - è che entro il 2100 potrebbe esserci a causa dei cambiamenti climatici un innalzamento del livello del mare fino a due metri: Maldive, Kiribati e Tuvalu sarebbero le prime vittime.