Maria Grazia Cucinotta e Francesca Severi

Maria Grazia Cucinotta e Francesca Severi

Dominique Lapierre, autore del celebre bestseller La città della gioia , ha sottolineato in diverse occasioni pubbliche quanto possano essere forti e straordinariamente belle le donne che vivono nella miseria estrema, economica e umana, degli slum degradati di Calcutta. Lo scrittore è convinto che proprio dalla loro tenacia e dal coraggio, se sostenuti adeguatamente con strumenti come l’alfabetizzazione e il microcredito, dipenda la possibilità di riscattare se stesse e le loro famiglie.
È proprio sulla base di un’analoga visione che ha preso vita il progetto Maria Grazia Cucinotta for Maria Grazia Severi a sostegno di Pangea, nato dall’incontro tra la nota attrice e produttrice cinematografica, la casa emiliana di prêt-à-porter e accessori di lusso e la Fondazione onlus impegnata da anni, a livello internazionale, nella difesa di soggetti maltrattati e in difficoltà. Da fine mese, una speciale capsule collection firmata dalla Cucinotta con lo staff creativo di Severi sarà in vendita nelle boutique monomarca della maison (Forte dei Marmi, Portofino e, all’estero, Mosca) e in alcuni store multimarca in Italia; parte del ricavato sarà devoluto per supportare l’imprenditoria femminile in India, coinvolgendo le donne disabili che vivono nelle baraccopoli di Calcutta, proprio lungo i binari della Città della Gioia.
«Anche la moda può dare un contributo importante a livello economico e occupazionale a luoghi e persone in difficoltà perché, creando posti di lavoro, si aiutano gli individui e le loro comunità di appartenenza, permettendo loro di costruire un futuro migliore », afferma Francesca Severi, direttore creativo dell’omonima azienda di Casinalbo di Formigine (Mo). Fondata dalla madre Maria Grazia negli anni ‘90, oggi supera i 27 milioni di euro di fatturato annuo ed è molto attiva anche nella beneficenza. Accanto alla partnership con Pangea, che per la prima volta ottiene un contributo dal mondo fashion, «una delle recenti iniziative», racconta la stilista, «ci ha visto a fianco della Croce Rossa Italiana in seguito al terremoto che ha colpito l’Emilia, la nostra terra, a cui siamo profondamente legati».
La capsule collection disegnata da Maria Grazia Cucinotta insieme a Francesca Severi, spiega ancora quest’ultima, nasce nel segno del made in Italy ed è composta da 18 capi tra abiti, camicie, pantaloni, gonne e tute per la primavera/estate 2014, con taglie dalla 40 alla 52 «per andare incontro alle esigenze di varie tipologie femminili ». In tutti quanti trionfa il mood animalier, «di grande tendenza e capace di esaltare una donna grintosa e sensuale, senza mai trascendere nella volgarità». Il maculato è stato stampato su vari tessuti: chiffon, più leggero, per creare volumi, jersey per realizzare t-shirt e Ottoman stretch per tubini e giacchine.
«Il nostro made in Italy», prosegue Severi, «intende esaltare la femminilità, che non deve essere mortificata per paura della violenza; pensiamo al numero crescente di vittime di soprusi fisici e psicologici, anche nel nostro Paese... Al contrario, è un modo di essere da esibire con orgoglio per rifiutare ogni tipo di pregiudizio».
Non a caso, il progetto charity, anticipato a settembre a Milano Moda Donna 2013, è stato presentato con un evento, sempre nel capoluogo lombardo, a pochi giorni dalla Giornata mondiale contro il femminicidio (il 25novembre). In quella data, Maria Grazia Cucinotta – già ambasciatrice dell’Onu e della stessa Pangea – era a New York per partecipare a Ferite a morte , raccolta di monologhi teatrali di Serena Dandini. Sulla sua scelta, nella duplice veste di madrina e fashion stylist della capsule collection, commenta infine Severi: «Si tratta di una figura italiana, mamma e professionista, molto impegnata nel sociale. Noi, che siamo un’azienda emiliana in cui la componente femminile è fondamentale, non possiamo che ritrovarci in questa immagine di donna chic, sexy e grintosa allo stesso tempo, addolcita da un pizzico d’ironia. Aspetti essenziali che non mancano mai in tutte le nostre linee d’abbigliamento».

INIZIATIVE AL FEMMINILE
Istruzione, inclusione lavorativa e finanziaria, educazione ai diritti umani e formazione professionale. Sono gli ambiti principali di cui tengono conto i programmi sviluppati dalla Fondazione Pangea Onlus per aiutare donne e minori in difficoltà in varie parti del mondo. L’ente, presieduto da Luca Lo Presti, è nato nel 2002, rivolgendo lo sguardo a Paesi come India e Afghanistan per promuovere, in particolar modo, la leadership femminile. Obiettivo: combattere pratiche e tradizioni obsolete, che ostacolano lo sviluppo della persona e l’espressione della sua libertà. Dal 2008 è attivo anche in Italia, dove offre sostegno, sia concreto che psicologico, alle madri e ai bambini vittime di violenza domestica. www.pangeaonlus.org