I Ceo di 50 aziende chiedono all’Eu leggi per ridurre a zero le emissioni

Non è vero che le grandi aziende pensano solo al proprio tornaconto personale e sono insensibili al problema dell’inquinamento globale. Non tutte perlomeno. I Ceo di oltre 50 imprese, tra cui Unliver, Ikea e DSM, Burbberry, Heathrow Airport Holding, infatti, hanno appena mandato una lettera ai vertici dell’Unione europea in cui chiedono ai capi di Stato e di Governo di approvare leggi comuni per giungere alla decarbonizzazione a lungo termine. L’obiettivo è arrivare nel 2050 a zero emissioni. Finalmente, dunque, anche i big si sono resi conto della necessità di procedere con azioni concrete. Del resto, investire nella sostenibilità non è essenziale solo per la crescita del business, ma anche per ottenere la fiducia dei consumatori e aumentare la propria credibilità. Con questo documento, gli amministratori delegati sottolineano la necessità di una cornice comune, che permetta alle aziende di agire in sinergia ed essere guidate da un’unica mano nel cambiamento. “I prossimi cinque anni saranno fondamentali per garantire che entro il 2050 sia stabilita in Europa la strada giusta per ottenere emissioni nette pari allo zero. L’adesione ad una strategia a lungo termine in grado di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 al più tardi, garantirà che l’Unione disponga delle infrastrutture e delle innovazioni necessarie per una profonda decarbonizzazione. Ed è questa che garantirà all’Europa un vantaggio competitivo nell’economia globale pulita che sta emergendo” si legge nel documento.