Acqua potabile ricavata dall’aria che respiriamo? Adesso è possibile: la novità si chiama Awa Modula (Air to Water to Air ), arriva dalla Svizzera ed è stata presentata ad Expo nell’ambito della giornata dell’acqua; la macchina funziona perfettamente, e sono già in corso le prime sperimentazioni sul campo.

UN SISTEMA INNOVATIVO. Come funziona Awa Modula ? È un sistema che è in grado di catturare l’umidità dell’aria che respiriamo, al fine di trasformarla in acqua da bere di prima qualità. Un’invenzione, questa, che viene dopo una lunga serie di tentativi che inseguivano la possibilità di ricavare acqua dall’aria, e che finalmente dà a questi concretezza.

FUNZIONALE ED ECOLOGICA. Alimentata ad elettricità, la struttura di Awa Modula ne consente l’utilizzo anche nei luoghi meno attrezzati, dato che è possibile farla funzionare anche mediante energie rinnovabili. Essa potrebbe diventare, dunque, una risorsa per risolvere la crisi idrica globale: la macchina cattura be il 60% di umidità dell’aria, fonte praticamente inesauribile. Inoltre, Awa Modula è a bassissimo impianto ambientale, non rilasciando nessuna impurità (a differenza di altri trattamenti quali, ad esempio, i trattamenti di depurazione); possono essere riutilizzati perfino la climatizzazione e il riscaldamento ricavati dai processi di lavorazione dell’aria.

RISOLVERE L’EMERGENZA IDRICA. Awa Modula , dunque, ha tutte le carte in regola per diventare una risorsa fondamentale per portare l’acqua dove manca, sopperendo ai bisogni delle persone provvedendo a fornire acqua per uso alimentare, ma anche agricolo, ospedaliero e industriale. Seas, la società ticinese di Riva San Vitale che ha progettato Awa Modula , ha provveduto a donare a UNAkids (onlus a tutela dei minori) un sistema che produce, per loro, fino a 2.500 litri d’acqua potabile al giorno.