Tra le criticità emerse con la "nuova normalità" della Fase 2, c'è senz'altro quella della mobilità. Come disciplinarla al meglio? Il governo ha pensato di affidarsi alla figura del mobility manager, cui spetta la gestione degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti. Se, infatti, questa figura introdotta dal decreto Ronchi del 1998 era finora obbligatoria solo per le imprese con più di 300 dipendenti, il decreto rilancio amplia ora l'obbligo a tutte le aziende con almeno 100 lavoratori ubicate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia o in un Comune con popolazione superiore a 50 mila.

Per avere maggiori dettagli bisognerà attendere un prossimo decreto del Ministro dell’Ambiente di concerto con il Ministro dei Trasporti, ma al momento si sa che entro il 31 dicembre di ogni anno le imprese dovranno mettere a punto un piano degli spostamenti casa-lavoro dei propri dipendenti e, appunto, nominare un responsabile della mobilità aziendale.