Crollo degli affitti in tutta Europa, l'Italia è la più colpita

Firenze è la città italiana che ha registrato il calo degli affitti più rilevante © Foto di Nicola Giordano da Pixabay

Se i primi segnali dell'impatto della pandemia di Covid-19 sui prezzi degli affitti erano già evidenti nel primo trimestre del 2020, ora gli effetti della crisi economica che ha seguito il lockdown sono pienamente visibili. Dall'International Rent Index rilasciato dalla piattaforma internazionale HousingAnywhere, emerge chiaramente come l’aumento dei prezzi finora in costante crescita, abbia subito una brusca battuta di arresto in tutta Europa e, soprattutto, in Italia.

In particolare, nel nostro Paese Firenze è la città che mostra il maggior calo dei prezzi degli affitti rispetto al trimestre precedente. Le stanze singole sono scese del 9,6%, per una cifra che si aggira mediamente sui 415 euro, i monolocali del 6,1% per un costo mensile di 649 euro e i bilocali hanno registrato il -6,9%, per una spesa di 918 euro al mese. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno 2019, sempre nel capoluogo toscano, i prezzi degli affitti dei bilocali hanno subito un calo del -4,6%.

Segue Milano con un calo del 9,1% per le stanze singole, che si aggirano ora intorno ai 580 euro, 5,5% per i monolocali, per una spesa mensile di 859 euro, e una diminuzione dei prezzi di affitto per i bilocali del 7,8%, per un costo medio di 1.096 euro al mese. Se confrontati al Q1 20219, gli affitti dei bilocali sono scesi del 4,6%.

Terzo posto per Torino dove i bilocali hanno mostrato un calo trimestrale del 7,8%, aggirandosi su un prezzo medio di 812 euro al mese, con un calo del 5,9% rispetto all'anno scorso.

Le città più colpite in Europa

Ampliando il punto di vista a livello continentale, dopo Milano e Firenze la città europea più colpita risulta Berlino, -5% per stanze singole, monolocali e bilocali. In questo caso, però, già a febbraio gli affitti erano diminuiti in seguito all'entrata in vigore della nuova normativa Mietendeckel (limite di affitto). Le cose non vanno poi molto meglio in Spagna: a Madrid i prezzi delle stanze singole sono diminuiti del 5,8% rispetto all'ultimo trimestre, i monolocali dell'1,1% e i bilocali del 2,3%, mentre a Valencia, rispetto all'ultimo trimestre, i prezzi di affitto delle stanze singole a sono scesi del 4,9%, i monolocali dell'1,4% e i bilocali del 2,4%.

Non mancano però le eccezioni, ossia città in cui i canoni hanno subito un incremento rispetto al Q2 2019. A partire da Vienna, dove la crescita è stata del 9,5% per i bilocali (per una spesa di 1.052 euro), del 3,1% per i monolocali (814 euro) e dello 0,9% per le stanze singole (478 euro). È il risultato di norme locali che hanno trasformano i contratti di locazione da breve a medio termine. A metà marzo i prezzi degli affitti hanno sì iniziato a scendere, ma la tendenza si è protratta solo fino a fine maggio, quando i confini dell'Austria sono stati riaperti, e attualmente i prezzi sono tornati al livello di gennaio. 

Anche a Monaco di Baviera i prezzi dei bilocali sono aumentati del 2,7% (1.523 euro), i monolocali dell'1,4% (1.031 euro) e le stanze singole del 3,7% (686 euro). A distinguersi in questo senso è, infine, anche Reykjavik, che ha registrato un incremento del 3,6% per i bilocali (1.081 euro), del 14% per i monolocali (902 euro), dell'1,7% per una stanza singola (625 euro).